Una cosa buona e giusta!!!

Sei un diversamente abile?
In particolare sei un cieco?
Allora leggi attentamente quanto segue: “Siamo lieti di comunicare che, accogliendo le richieste nostre e delle altre Associazioni di e per persone con disabilita’, dal 1° febbraio 2013, R.F.I., societa’ per azioni controllata dal Gruppo Ferrovie dello Stato, mette a disposizione di chi desidera chiedere informazioni e prenotare i servizi di assistenza in stazione, riservati ai passeggeri con ridotta mobilita’, il numero verde 800906060.
La linea gratuita 800906060 e’ raggiungibile da rete fissa, sette giorni su sette, dalle 6:45 alle 21:30.
R.F.I. invita a segnalare le eventuali difficolta’ incontrate contattando detto numero, all’indirizzo: stationmanager@rfi.it.
Saremo grati se le eventuali difficolta’ saranno segnalate anche a noi, raggiungibili, come di consueto, via posta, fax o posta digitale, agli indirizzi: Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti onlus Presidenza Nazionale Via Borgognona 38 00187 Roma fax: 066786815 e-mail: archivio@uiciechi.it.
Cordiali saluti, IL PRESIDENTE NAZIONALE Tommaso Daniele”.
In un momento storico caratterizzato da grandi incertezze, quanto riportato sembra essere veramente una cosa buona e giusta!!!

Bah!!!

Caro lettore gentile lettrice,
io resto basito!
Il presidente nazionale dell’unione dei ciechi e degli ipovedenti Tommaso Daniele, qualche giorno fa, ci ha inviato la circolare che segue:
“Cari Amici,
piu’ volte ho avuto occasione di affrontare il tema del rapporto della nostra Unione con la politica, con le organizzazioni dei lavoratori, dei datori di lavoro, dei consumatori e con ogni altra forma di aggregazione sociale.
Ho sempre sostenuto la necessita’ che dirigenti e soci ne facessero parte e
dessero il loro contributo di cittadini, cio’ allo scopo da una parte di
farsi conoscere per quello che siamo veramente, persone attive con pari dignita’ e dall’altra di evitare l’esclusione sociale sempre dietro l’angolo,
in una societa’ che cambia a ritmi supersonici. L’esperienza, inoltre, ci
insegna che la societa’ al rigore kantiano, del dovere per il dovere,
preferisce, piu’ pragmaticamente, la logica del dare per avere. A cio’ si aggiunga che il dialogo con la politica e con la societa’ nelle sue diverse forme organizzative e’ reso necessario dal fatto che essendo noi una minoranza sociale le nostre problematiche sono pressoche’ sconosciute ai piu’.
Si rende necessario, quindi, creare le condizioni per essere presenti ogni volta che si decide su di noi: le prossime elezioni politiche del 24 e 25 febbraio sono una occasione da non perdere.
Nella mia circolare “Un po’ per gioco e molto per davvero” aldila’ della fantasiosa idea, fra l’altro perche’ tardiva, di una lista civica che coinvolgesse il mondo della disabilita’, del volontariato, della poverta’, della disoccupazione, dei piu’ deboli insomma, prospettai la necessita’ che FAND e FISH elaborassero una piattaforma rivendicativa comune da presentare alle segreterie dei maggiori partiti in occasione delle prossime elezioni politiche, che, in subordine fosse la FAND a prendere una tale iniziativa.
Entrambe le ipotesi sono venute meno, FAND e FISH si sono impegnate separatamente per ottenere la presenza di propri rappresentanti nelle liste dei maggiori partiti senza, peraltro, raggiungere l’obiettivo. In extremis la FAND si era impegnata a presentare un documento contenente punti qualificanti sulle sue rivendicazioni, tre per ogni associazione federata, ma anche questo impegno e’ stato disatteso perche’ il presidente della FAND ha deciso di presentare un lungo documento, sei pagine, contenente principi generali sulla disabilita’ che non so quanta efficacia possa avere in concreto. A questo punto ritengo che l’Unione debba redigere un proprio documento illustrativo delle principali necessita’ dei ciechi e degli ipovedenti e che i dirigenti locali debbano presentarlo a quei candidati dei maggiori partiti che hanno qualche probabilita’ di essere eletti, promettendo, nei limiti previsti dal nostro Statuto, il sostegno dell’Unione. Mi sembra questo un modo per cominciare un dialogo che dovra’ essere tenuto vivo nel corso del tempo…”
Allo scomodo scrivente, a questo punto, viene da chiedere:
1) come mai le succitate iniziative di FAND e FISH, unitamente alle proposte di Daniele, non sono state, come quella della candidatura del cieco Gianluca Fava nelle liste di noi sud alle elezioni per il consiglio comunale di Napoli nel maggio 2011, pubblicizzate?
2) non era anche quella un’occasione da non perdere?
3) ancora una volta si agisce delegando, tardivamente, le sezioni provinciali; ma a che serve la direzione nazionale?
BAH!!!

l’inaccessibilità dell’accessibile!!!

Sei un diversamente abile?
Sei un familiare di un diversamente abile?
Sei semplicemente interessato alle mille problematiche di un mondo ancora, per molti versi, ignorato, deriso e calpestato?
Relativamente alla Campagna a favore dell’accessibilità, il professor Tommaso Daniele, presidente dell’unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, fa sapere che su detto tema il giorno 12 dicembre 2012 alle ore 11,30, presso la sede centrale di Roma (Via Borgognona 38) avrà luogo una Conferenza Stampa per protestare energicamente contro tutte le forme di inaccessibilità all’istruzione, alla formazione professionale, all’impiego, alla riabilitazione, all’informazione, alla cultura, alla fruizione delle attività sportive e del tempo libero, le quali costituiscono altrettante barriere che mettono a rischio l’inclusione sociale dei ciechi e degli ipovedenti.
Detta Conferenza Stampa sarà trasmessa in diretta on line tramite la Rubrica “Parla con l’Unione”.

Un Sospiro di sollievo!!!

Quanto segue è una circolare che lo scrivente ha ricevuto dal prof. Tommaso Daniele. “Cari amici, Fand e Fish sono state convocate mercoledì 20 giugno 2012 alle ore 10,30 presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per essere informate sul contenuto della bozza del decreto-legge applicativo dell’art.5 della legge Salva Italia, che tanto ci ha fatto soffrire in questi ultimi mesi per la minaccia di sottoporre l’indennità di accompagnamento ad un tetto di reddito.
Come è noto il famigerato art.5 prevede la riforma dell’ISEE, lo strumento fondamentale  per il calcolo reddituale utile per accedere alle  prestazioni assistenziali.
La notizia che da tempo tutti noi aspettavamo finalmente è arrivata: il campo di applicazione dell’ISEE non riguarda l’indennità di accompagnamento, che rimane concessa al titolo della minorazione, l’ISEE infatti si applica solo alle prestazioni sociali agevolate.( Assegno di maternità, Assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli,  Carta Acquisti) Purtroppo non siamo riusciti ad ottenere che l’indennità e le altre prestazioni economiche non entrassero a fare parte delle voci che servono a stabilire il reddito familiare. Tuttavia per addolcire la pillola sono state previste per le famiglie nelle quali è presente un disabile delle particolari agevolazioni.
L’art. 4, del DPCM che rimane la norma fondamentale per il calcolo reddituale, al comma 2, lett. f), continua a comprendere i trattamenti assistenziali a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche.
Peraltro, il successivo comma 3 prevede che dal reddito individuale debba essere sottratto fino ad un massimo di 6.000 euro per le spese sanitarie per
disabili, le spese per l’acquisto di cani guida e le spese mediche e di assistenza specifica per disabili. Inoltre, il comma 4 prevede una sottrazione dal reddito complessivo di alcune spese o franchigie, tra le quali si segnalano come novità le seguenti:
* una franchigia di 3.500,00 euro se nel nucleo familiare ci siano persone con disabilita’ media per ciascuna di esse;
* una franchigia di 5.000,00 euro se nel nucleo ci siano persone con disabilita’ grave o non autosufficienti per ciascuna di esse;
* una ulteriore franchigia di 5.000,00 euro per ciascuna persona non autosufficiente relativa alla spesa sostenuta per collaboratori domestici e addetti all’assistenza personale (nel caso di ricovero la franchigia sarà pari all’ammontare della retta versata alla struttura residenziale che ospita l’interessato).
Il decreto esclude tra i disabili medi, nonostante la percentuale di invalidità di riferimento parta dal 67 per cento, gli ipovedenti gravi la cui invalidità arriva fino all’80 per cento. Ho fatto presente l’ errore ed ho ricevuto l’assicurazione che sarebbe stato corretto.
Carissimi, non mi sembra il caso di illustrare ulteriormente il contenuto del decreto, che oltre ad essere lungo è anche complesso.” Altre cose si affermano nella circolare, ma le abbiamo tralasciate per non tediare ulteriormente il lettore. In definitiva, anche se ovviamente tutto è perfettibile, quanto riportato, sembra che possa finalmente far tirare un sospiro di sollievo!!!

23 maggio 2012

Questi sono veramente pazzi!!! Cari amici, per piacere, diffondete il più possibile quanto segue: è una lettera predisposta dal Presidente dell’unione Italiana dei Ciechi Tommaso Daniele, per conto della FAND. “per conto della FAND ho predisposto una lettera per il Sottosegretario Cecilia Guerra che vi allego da utilizzare anche come comunicato stampa. Mi auguro che il Sottosegretario smentisca.
Cordiali saluti, IL PRESIDENTE NAZIONALE Prof. Tommaso Daniele.
Prof.ssa Cecilia GUERRA
Sottosegretario Ministero Lavoro e Politiche Sociali

OGGETTO: Richiesta di smentita. Gentile Sottosegretario, le diverse associazioni costituenti la FAND hanno ricevuto telefonate e lettere di protesta da parte degli iscritti che hanno letto su “Repubblica” l’articolo a firma di Roberto Petrini nel quale si sostiene: “La seconda operazione, forse la piu’ delicata, sara’ quella di sottoporre ad una soglia di reddito Isee prestazioni che oggi sono di carattere universale e totalmente indipendenti dal reddito come gli assegni di accompagnamento per gli invalidi. In questo caso sarebbe emersa anche una cifra: sotto i 15 mila euro di reddito Isee gli assegni di invalidita’ resteranno intatti, sopra ci saranno delle riduzioni proporzionali al reddito.”
Tutto cio’ contrasta con le rassicurazioni ricevute da parte Sua e dal Ministro Fornero circa l’intangibilita’ dell’indennita’ di accompagnamento che non sarebbe stata sottoposta ad un tetto di reddito ma concessa solo al titolo della minorazione; inoltre, di cio’ non e’ stata fatta alcuna menzione nell’incontro con FAND e FISH del giorno 14 maggio durante il quale le due Federazioni hanno chiesto, fra l’altro, con forza che le prestazioni economiche esenti da reddito non entrassero nell’ISEE. Anche su questo punto Lei e’ sembrata rassicurante; La prego, quindi, di smentire prontamente quanto affermato da “Repubblica”, in caso contrario ci vedremmo costretti, nostro malgrado, a portare i disabili in piazza per dar vita ad una protesta contro il Governo a tempo indeterminato.
In attesa, Le porgo distinti saluti.
IL PRESIDENTE DELLA FAND
Prof. Giovanni Pagano. A tutt’oggi non è arrivata risposta alcuna, allora si invitano tutti i diversamente abili di Italia, a partecipare il giorno 23 maggio alle ore 10,00 ad una manifestazione di protesta serissima ma civile, davanti a Palazzo Chigi. Per maggiori informazioni, contattare le associazioni di appartenenza, grazie.

Chi la dura la vince!

Il momento è difficilissimo, il Governo italiano deride disoccupati e giovani, offende chi serve lo Stato a vario titolo, cerca di calpestare i diversamente abili veri senza combattere seriamente i falsi invalidi, sta pensando di svuotare le carceri nel peggiore dei modi! Allora, chi scrive, intende pubblicare un’altra circolare inviata dal professor Tommaso Daniele: CIRCOLARE N. 27 Prot. 1907/2012-02-07! “Carissimi, come annunciato con la circolare n. 19/2012, la Direzione Nazionale ha deciso di portare la Convenzione in oggetto alle principali autorita’ del Governo e della politica. La data di massima indicata e’ quella del 15 febbraio, ma e’ chiaro che dovremo adeguarci alla disponibilita’ delle autorita’.
L’idea e’ stata fatta propria dai Presidenti Regionali riunitisi on line il giorno 2 febbraio, che si sono impegnati:
– Presidente della Repubblica Presidente Nazionale – Presidente del Consiglio Presidente Nazionale – Sottosegretario Presidenza del Consiglio Presidente Nazionale – Vice Ministro Economia Presidente Nazionale – Presidente del Senato Sicilia – Ministro e Sottosegretario agli Interni Sicilia – Presidente della Camera Toscana – Ministro e Sottosegretario allo Sviluppo Lombardia – Ministro e Sottosegretario al Lavoro Piemonte – Ministro e Sottosegretario alla Salute Piemonte – Segreteria IDV Abruzzo – Segreteria PD Campania – Segreteria PDL Sicilia – Segreteria Terzo Polo/UDC Marche Inoltre: – Pres.te delle Regioni e delle Province Autonome Liguria (attraverso assessore Affari Sociali) – Rosy Bindi Sardegna – Emma Bonino Puglia – Marina Sereni Umbria La Convenzione rechera’ sul frontespizio una scritta in Braille, e ad essa saranno allegati il depliant “Le mani che leggono” ed il messaggio che segue: V Giornata Nazionale del Braille “Togliere l’indennita’ di accompagnamento ad un cieco totale o ad un disabile grave e’ come condannarlo agli arresti domiciliari” Lettera al Presidente del Consiglio e ad altre Autorita’ di Governo e della Politica Sono Tommaso DANIELE, Presidente Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, un universo di circa due milioni di persone minorate della vista. Un disabile visivo, Simone Salvagnin, portera’ la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle persone con disabilita’ sulla cima del vulcano Ojos del Salado in Cile a 6891 mt. e poi in tandem fino alla Terra del Fuoco. Questa iniziativa e’ piaciuta molto alla nostra base associativa che mi ha invitato a portare la Convenzione delle Nazioni Unite nei luoghi della politica affinche’ ne venga onorata la firma e la ratifica. Ho il dovere di rappresentarvi la rabbia e la indignazione dei ciechi e degli ipovedenti italiani che da un tempo a questa parte vedono crollare, l’uno dopo l’altro, i diritti conquistati al prezzo di duri sacrifici e tutto questo mentre le Nazioni Unite hanno approvato il piu’ alto documento di civilta’ giuridica riguardante i diritti dei disabili. In particolare i ciechi e gli ipovedenti, come del resto gli altri disabili italiani, sono arrabbiati ed indignati per la campagna mediatica contro i falsi ciechi ed i falsi invalidi che sembra organizzata per combattere i ciechi veri ed i disabili veri. I ciechi e gli altri disabili gravi sono arrabbiati ed indignati per il contenuto dell’art. 5 della legge 214/2011 c.d. manovra “Salva Italia” che mette in discussione l’indennita’ di accompagnamento al titolo della minorazione, una delle piu’ belle pagine della civilta’ giuridica. I ciechi e gli ipovedenti italiani sono arrabbiati ed indignati per la cancellazione del contributo concesso all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti con Legge 24/1996, finalizzato all’erogazione di servizi essenziali per la qualita’ della loro vita. La cecita’ rappresenta una minorazione gravissima, i cui condizionamenti si sono accresciuti con l’avvento della civilta’ delle immagini, (l’83% delle informazioni che arrivano al cervello passano attraverso il canale visivo) che incide non soltanto sulla mobilita’ della persona cieca, ma su tutti gli aspetti della vita: l’istruzione, la formazione professionale, il lavoro, l’informazione, la cultura, la prevenzione della cecita’, la riabilitazione, l’accesso ai beni culturali, alle attivita’ sportive ed al tempo libero. La cancellazione del contributo, prevista dal comma 17 dell’art. 4 della Legge di stabilita’ 2012, costringe la nostra organizzazione a sospendere l’erogazione dei servizi con gravissimo pregiudizio dell’integrazione sociale dei ciechi e degli ipovedenti italiani. Il 13 dicembre 2011 i ciechi e gli ipovedenti italiani hanno incontrato i Prefetti delle diverse province italiane portando un documento che i Prefetti hanno inviato alla Presidenza del Consiglio ed al Ministro dell’Interno. Quel documento e’ rimasto senza risposta; ancora una volta, alle sacrosante rivendicazioni dei ciechi e degli ipovedenti si risponde con la noncuranza, con il muro del silenzio. A nome dei ciechi e degli ipovedenti italiani voglio dire grazie all’intero Governo per l’impegno che profondera’ nel salvare l’indennita’ di accompagnamento al titolo della minorazione. I ciechi e gli ipovedenti intendono fare sino in fondo la loro parte, ma non possono pagare due volte: come cittadini e come disabili. I ciechi e gli ipovedenti italiani mi invitano con grande determinazione, ad organizzare una manifestazione di protesta. Noi non abbiamo le bombe carta dei pescatori ne’ i tir degli autotrasportatori, ma anche se li avessimo non vorremmo mai usarli perche’ siamo contro la violenza e crediamo nello stato di diritto. I ciechi e gli ipovedenti rivendicano solo il diritto di esigere concretamente quei diritti che l’art. 3 della nostra Costituzione riconosce a tutti i cittadini, in nome della uguaglianza, e quelli che la Convenzione delle Nazioni Unite riconosce in particolare ai disabili. Mettiamo fiduciosi nelle vostre mani la Convenzione delle Nazioni Unite affinche’ il Governo, nella sua interezza, ne faccia buon uso. Auspico che i rappresentanti del Governo possano trovare, anche per i ciechi e gli ipovedenti, qualche minuto del loro prezioso tempo per conoscere da vicino almeno qualcuna delle nostre piu’ urgenti problematiche. In attesa, saluto con rispetto e fiducia IL PRESIDENTE NAZIONALE Prof. Tommaso Daniele.” Chi può e vuole, per piacere, faccia propria questa battaglia di civiltà umana e giuridica, perchè, sono sicuro, chi la dura la vince!!!

Incrociamo le dita!

Cari lettori, gentili lettrici, il Governo Monti taglia, continua a tagliare ed ha intenzione di tagliare ancora! Di seguito, ho voluto pubblicare, integralmente, una circolare ricevuta dallo scrivente! Chi è stato il mittente? Il presidente nazionale dell’unione italiana dei ciechi. “Carissimi, come e’ giusto che sia, suppongo che siate curiosi di sapere come e’ andato l’incontro di FAND e FISH con le autorita’ di Governo in oggetto.
Risparmiandovi i dettagli, vi dico subito che si e’ trattato di un incontro interlocutorio. Dopo le prime parole incoraggianti del Ministro, sulla volonta’ del Governo di non colpire i disabili rinunciando a recuperare venti miliardi con l’approvazione dell’A.C. 4566, alla mia domanda se potevamo rassicurare le rispettive basi associative sul ritiro dell’art. 5 del decreto “Salva-Italia” da parte del Governo, il Ministro si e’ fatto molto piu’ cauto dicendo che non poteva dare una simile assicurazione e che la questione sarebbe stata trattata dal suo Sottosegretario, Maria Cecilia Guerra, molto piu’ competente nella materia. Sono state, successivamente, poste altre questioni da parte dei presenti sulla legge 68/1999, sulla comunicazione e la lingua dei segni dei sordi e sull’assistenza alle famiglie di pluriminorati; il Ministro ne ha preso atto dichiarando che tutto cio’ denotava un ritardo culturale in tema di disabilita’. Ci ha salutati affidandoci al Sottosegretario, il quale ha piu’ volte ribadito la disponibilita’ all’ascolto e all’attenzione. Alla mia richiesta di predisporre un comunicato stampa comune che impegnasse anche il Ministero del Lavoro, e’ stato risposto che non era il caso e anche alle mie domande sulla posizione del Governo rispetto al tema dell’indennita’ di accompagnamento concessa al titolo della minorazione e alla sua inclusione tra i redditi da utilizzare per l’ISEE, ha puntualizzato che non era in grado di dare delle risposte al momento perche’ avrebbe dovuto fare una azione di concerto con il Ministero dell’Economia, della Salute e con le Regioni. Alla mia ulteriore domanda se il testo definitivo sarebbe stato sottoposto all’attenzione delle associazioni dei disabili, ha risposto che avrebbe fatto in modo da tenerci informati pur non potendosi impegnare sulla costituzione di un tavolo tecnico relativo alla problematica. Da quanto sopra esposto, dobbiamo dedurre che esiste una flebile speranza di collaborazione ma nessuna certezza. Questo significa che dobbiamo continuare a svolgere la nostra azione di sensibilizzazione e di pressione presso le autorita’ di Governo gia’ programmate dalla Direzione Nazionale: la consegna di una copia della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilita’ con allegato un nostro messaggio, la conferenza stampa del 16 febbraio in occasione della V Giornata Nazionale del Braille, la trasmissione sulla rubrica “Parla con l’Unione” programmata per il 1ø febbraio e quant’altro decideremo in seguito. IL PRESIDENTE NAZIONALE Prof. Tommaso Daniele”. Sulla base di quanto pubblicato, vi chiedo, di sensibilizzare il Ministro del lavoro Elsa Fornero sui temi in questione, altrimenti… Incrociamo le dita!!!

Governo vergognati!

In questa sede si intende pubblicare una lettera dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti che, a modesto avviso di chi scrive, potrebbe mettere in luce una vergogna del Governo Italiano in carica: l’estremo ritardo con il quale si sta provvedendo alla messa a disposizione del servizio civile per i disabili della vista!CIRCOLARE N. 127
Prot.10863/2010-05-18
Struttura di Gestione S.C.V.  
      
Ai Presidenti dei Consigli Regionali  

Ai Presidenti delle Sezioni Provinciali  

Ai Componenti il Consiglio Nazionale 

Ai Componenti il Collegio dei Probiviri
dell’Unione Italiana Ciechi e degli Ipovedenti
   
LORO SEDI 

All’Istituto per la Ricerca la Formazione e la Riabilitazione – Via Belsiana, 7
00187 ROMA 

Al Presidente dell’ U.N.I.Vo.C.
Sede Operativa -Via Fibonacci, 11
50131 FIRENZE 

Al PRESIDENTE della Biblioteca Italiana per
i Ciechi “Regina Margherita” – ONLUS
Via G. Ferrari, 5 a
20052 MONZA   

Questa circolare e’ presente in forma digitale sul Sito Internet:
http://www.uiciechi.it/documentazione/circolari/main_circ.asp 
OGGETTO: Servizio Civile Volontario – Presentazione progetti ex art. 40 legge 27 dicembre 2002 n. 289 – Accompagnamento dei ciechi civili. 

Si fa seguito alla circolare n. 112 del 4 maggio 2010 di questa Presidenza Nazionale, a cui si fa espressamente rinvio, per comunicare che con “AVVISO”
pubblicato sul proprio sito (
www.serviziocivile.it
) in data 17/05/2010 l’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile rende noto che i progetti per chiedere l’impiego di volontari ex art. 40 legge 27 dicembre
2002, n. 289, per l’anno 2010 possono essere presentati a partire dal 17 maggio 2010 e fino alle ore 14 del 21 giugno 2010.
Secondo quanto previsto dal citato “Avviso” gli Enti di servizio civile iscritti all’albo nazionale e agli albi regionali e delle Province autonome possono
presentare progetti per complessivi 863 volontari, di cui 503 in conto anno 2009 e 360 in conto anno 2010. 
Pertanto qualora il numero di volontari complessivamente richiesti risulti superiore a quello sopra indicato, l’UNSC come previsto dal “prontuario” (v.
anche punto 4) circ. 112/2010 della scrivente Presidenza) procedera’ alla valutazione di qualita’ che, come e’ noto, comporta la compilazione di una graduatoria
di merito con conseguente esclusione dei progetti classificati con minore punteggio.
Tenuto conto di tale eventualita’ questa Presidenza Nazionale ha ritenuto opportuno rivedere la bozza di progetto gia’ inviata in allegato alla circolare
112/2010 integrandola in alcune voci.
Ovviamente anche la nuova bozza, che viene trasmessa unitamente alla presente, deve essere completata, adattata, integrata, e/o modificata in relazione
alle singole realta’ locali. Le relative voci sono o lasciate vuote o evidenziate in rosso. Non dovra’, invece, essere apportata alcuna modifica alle descrizioni
esposte nelle seguenti voci – tranne per quelle da completare (indicazione riportata in rosso): 2, 3, 5, 7, 18, 19, 20, 21, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35,
36, 37, 38, 39, 40, 41 e 42. 

Si fa presente infine che, onde consentire a questa Sede Centrale di espletare gli adempimenti di propria competenza, e’ necessario che il cartaceo dei
progetti e i relativi allegati pervengano a questa Sede Centrale – Struttura di gestione SCV – inderogabilmente entro il 31 maggio 2010.
Inoltre entro la stessa data del 31 maggio 2010, il progetto dovra’ pervenire, come allegato in formato doc. e pdf., al seguente indirizzo di posta elettronica:

gestionescv@uiciechi.it. 

Prima di procedere alla trasmissione del progetto in formato cartaceo si raccomanda di verificare che allo stesso sia stata allegata la documentazione prevista
ai punti 1) e 9) della circolare citata in premessa e che le singole pagine della scheda siano state stampate correttamente. E cio’ perche’ e’ stato constatato,
in occasione della presentazione dei progetti c.d. ordinari, che molti elaborati progettuali mancavano di intere pagine. Per evitare tale inconveniente
si suggerisce, prima di procedere alla stampa, di convertire il file doc. in file pdf.  

Si avverte che non saranno presi in considerazione i progetti che perverranno alla scrivente oltre il termine sopra indicato (31 maggio 2010). 

Si rimane a disposizione per ogni eventuale chiarimento e si inviano cordiali saluti.        
IL PRESIDENTE NAZIONALE
prof. Tommaso Daniele