Un fuoriclasse della procedura penale!

Dopo L’assoluzione di Berlusconi nel processo Ruby, come accade per tutte le assoluzioni, è lecito domandarsi: “hanno sbagliato i Magistrati inquirenti?

Hanno sbagliato i Magistrati giudicanti di primo grado?

Hanno sbagliato i Magistrati giudicanti di secondo grado?

Hanno sbagliato gli avversari politici dell’ex premier a “condannarlo” troppo frettolosamente?”
Io, aspettandomi lo stesso interrogativo anche dopo il giudizio della Corte di Cassazione alla quale sicuramente ricorrerà la Procura, affermo: anche nella Giustizia come nello sport, quando entrano in campo i fuoriclasse, la “partita” quasi sempre prende un’altra piega ed il professor Franco Coppi, caro lettore consentimi, è veramente un fuoriclasse della procedura penale!!!

Lettera a Matteo Renzi!

Caro lettore gent.le lettrice,
ho appena scritto una lettera a Matteo Renzi, il cui contenuto, se condiviso da te, può essere riprodotto in una tua missiva o ne può essere l’ispirazione.
L’indirizzo e-mail utilizzato è: matteo@governo.it.
Il testo è il seguente:
“Preg.mo Presidente del Consiglio dei Ministri,
chi Le scrive è un avvocato penalista napoletano che non ha mai votato per un partito di sinistra.
Prima di tutto desidero congradularmi con lei per il modo “atipico” con il quale Ella comunica con la gente comune; poi Le esprimo la mia perplessità circa la brutta piega che ha preso l’Italia, da quando, con Monti, Letta ed adesso con la Sua persona, ha imposto agli italiani un premier non uscito dalle urne!
Ella ha parlato di una riforma al mese e, chi Le scrive, spera che ella, da uomo democratico, di sinistra, che non ama il politichese e che ama essere sempre diretto, non ignori le vere riforme della Giustizia, che, a modestissimo avviso di chi Le scrive, non sono quelle di cui parla Berlusconi, ma: separazione delle carriere dei Magistrati, responsabilità civile degli stessi, separazione dell’albo degli avvocati penalisti da quello dei civilisti e degli amministrativisti, liberalizzazione o legalizzazione delle cosiddette droghe leggere, revisione della Legge Merlin, Revisione radicale della difesa di ufficio e del cosiddetto gratuito patrocinio, certezza della pena, revisione della custodia cautelare e costruzione di nuove carceri, unitamente alla riapertura di quelle chiuse troppo frettolosamente!
In Bocca al lupo presidente,
Avv. Gianluca Fava.

La caccia al tesoro!

Al nuovo palazzo di Giustizia di Napoli, vige una distinzione tra piani e livelli; che significa? Non lo so; ma posso solo scrivere: se devi raggiungere in ascensore le aule il cui numero comincia per 2, bisogna pigiare il tasto 1; per quelle il cui numero comincia per 3, bisogna pigiare il tasto 2; per accedere a quelle il cui numero inizia con la cifra 4, bisogna pigiare il tasto 3 e ciò sia in salita che in discesa!
Per le aule contrassegnate da un numero che comincia con la cifra 1, allora bisogna pigiare il tasto 0?
No; dopo più di 13 anni di professione forense, solo oggi ho appreso che ciò vale solo per un’ascensore e, udite udite, probabilmente, solo in discesa! Altrimenti? A piedi!
Ciò, però, vale solo per le udienze e solo per il penale; infatti, se si cerca una cancelleria penale, ci si deve avventurare nel gioco delle torri.
Queste ultime sono due (la terza è dedicata interamente al civile), delle quali una è costituita da 23 piani e un’altra da 17.
In tal caso, grazie a Dio, il gioco di prima non vale ed i piani corrispondono al numero indicato sui tasti delle ascensori.
Tutto okey? No, bisogna fare attenzione: i piani realmente utili all’utenza, sono quelli che vanno dal 3 in poi, esclusi il 4 e forse anche il 5.
In questo marasma ci si muove tutti i giorni, senza un’indicazione scritta, con tanto pressapochismo ed una buona dose di lassismo!
Il peggio, però, lo scrivente se l’aspetta con la sistemazione definitiva delle ex sezioni distaccate, allorquando, per Magistrati, avvocati, testimoni, indagati ed imputati a piede libero, la caccia al tesoro sarà decisamente più “divertente”!!!

Il vero guadagno!!!

Sei non vedente?
Percepisci una pensione di invalidità?
Sei comunque una persona che lavora?
Stai sereno, quello che era già noto, è stato anche ribadito dalla giurisprudenza: un cieco titolare di pensione di invalidità civile può conservare tale provvidenza, anche se, avendo iniziato un’attività di lavoro, gode di un reddito annuo superiore al limite fissato dalla Legge, perchè il riacquisto della capacità di guadagno e del conseguente reddito da lavoro, anche elevato, da parte dei ciechi non comporta la perdita della pensione, perchè ciò “persegue la finalità di favorire il loro reinserimento sociale, non distogliendo gli invalidi dall’apprendimento e dall’esercizio di un’attività lavorativa”!!!
Questo è quanto ha stabilito la Corte di Cassazione, con la Sentenza n° 15646 del 18 settembre 2012.
Finalmente gli alti Magistrati, almeno in questo caso, non hanno agito alla cieca ed hanno consentito ai privi della vista di godere dell’unico vero guadagno che, ovviamente, non è quello economico!!!!!!

Ladri o possidenti?

Eri sposato?
Vi siete separati?
Hai anche figli?
Il giudice ti ha assegnato l’esborso su base mensile di un assegno per la prole?
Hai perso anche il lavoro?
Arrangiati; infatti, la Corte di Cassazione ha stabilito che lo stato di disoccupazione, udite udite, non è sufficiente di per sé a scagionare un povero papà separato, dal pagare ciò che spetta ai figli!!!
Allora una domanda allo scrivente sorge spontanea: per i Magistrati di piazza Cavour, siamo tutti ladri o possidenti?

Una crisi per pochi!!!

Sei un Giudice?

Il Parlamento ti aveva “tagliato” lo stipendio?

Stai sereno! In Italia, il Parlamento non conta nulla: governate voi Magistrati!!! Sì cari amici; infatti, in uno Stato che prevede sempre più tasse, che taglia stipendi e pensioni a tutti i più “deboli”, che prevede la prescrizione anche per le liquidazioni da elargire agli avvocati che assistono i non abbienti ammessi al cosiddetto “gratuito patrocinio”, che considera ormai un lusso anche ammalarsi e che vorrebbe trasformarsi in Sparta nei confronti dei diversamente abili, adesso bisogna assistere anche alle… ATE della Corte Costituzionale, la quale ha deciso che sono incostituzionali i tagli (solo quelli) sulla retribuzione dei magistrati previsti dal Decreto-Legge n° 78 del 2010 che detta «Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica.
Precisamente, la Consulta censura la succitata norma, laddove in cui la stessa prevede che ai Magistrati non vengano erogati gli acconti 2011, 2012 e 2013 e il conguaglio del triennio 2010-2012 e nella parte in cui dispone tagli all’indennità speciale negli anni 2011 (15%), 2012 (25%) e 2013 (32%)!!!
Quindi, chi non ha responsabilità diretta per gli “errori” giudiziari commessi, chi non ha badge per entrare e/o uscire dal luogo di lavoro, chi percepisce uno stipendio da favola, chi gode di tanti altri privilegi e vantaggi, non deve “subire” nemmeno la pesante crisi economica mondiale, che, quindi, è e deve restare una CRISI PER POCHI!!!

La misura ormai colma?

Umberto Bossi ne ha sparata un’altra: ha “istigato”, anche se in maniera non esplicita, i cittadini del nord Italia ad uccidere il professor Monti! Va bene la libertà di parola, d’accordo sulla libertà di opinione; ma, i Magistrati così solerti a vigilare su Berlusconi, quando interverranno per far capire al leader leghista che è e resta italiano, che deve rispettare Costituzione italiana, Leggi italiane (compreso il codice penale), Bandiera Italiana ed Inno Italiano, perchè è pagato da noi italiani e perchè certi reati, in Italia, esistono ancora? I politici che si scandalizzano quando il pazzo in questione blatera, ne autorizzerebbero l’arresto almeno adesso che questa misura sembra essere ormai colma?

Non fidarsi è meglio?

Sei genitore?

Credi ciecamente ai tuoi figli sempre?

Fai molta attenzione, sbagli e per questo potresti avere dei problemi con la Giustizia! La Corte di Cassazione, con la sentenza n° 5935 del 2012, ha confermato, infatti, una condanna al risarcimento dei danni in favore di un’insegnante di una scuola elementare, che aveva subito una diffamazione perché in due lettere indirizzate al dirigente scolastico ed al provveditore agli studi di Bologna, i genitori di un bambino avevano affermato, contrariamente al vero, che la docente aveva ripetutamente percosso ed umiliato il loro figlio. I supremi Magistrati, in definitiva, hanno spiegato che i genitori sono colpevoli di non aver fatto una “verifica informale e preventiva” su quanto riferito loro dal bambino!” Quindi è proprio vero: fidarsi è bene, non fidarsi è meglio?

Il Paese dei bonsai!

In un momento storico dove politici, Governo e Clero parlano di crescita, le misure adottate continuano ad apparire scarse, insufficienti, poco incisive ed inefficaci! Allora, cari lettori, io desidero, da questo blog, lanciare un’iniziativa: inondare il Governo, i Ministeri deputati ed i due rami del Parlamento, di e-mails, fax, lettere raccomandate e telegrammi, tutti ovviamente non anonimi, con il seguente testo: “voglio l’equiparazione degli invalidi civili a quelli di guerra; la separazione degli albi professionali degli avvocati; l’effettiva separazione delle carriere dei Magistrati; l’assunzione rapida dei precari della scuola, nonchè nuovi concorsi, magari abilitanti; nuovi concorsi nella P.A.; l’istituzione di una “difesa di ufficio” vera, funzionante ed efficace in tutti i sensi, in luogo della presa in giro di quella esistente; una riforma radicale, seria, tempestiva ed estremamente efficace del patrocinio a spese dello Stato noto ai più come gratuito patrocinio; l’eliminazione della Legge Merlin; la liberalizzazione e legalizzazione delle droghe leggere.” Chi scrive ritiene che queste richieste, anche se non sembra, siano di interesse collettivo; per questo motivo, se riusciamo a farci ascoltare in questo modo civile, legale, lecito e che soprattutto non nuoce a nessuno, aiutiamo la nostra Italia a non restare il Paese dei bonsai!!!