Tutto è bene, quel che finisce bene

Napoli – “Potrebbero fare… si potrebbe fare… perché non fanno…” queste sono le domande che qualsiasi cittadino si pone, spesso facendole seguire da frasi del tipo “sarebbe comodo per tutti”, o “in fondo sono cose semplici da fare!”
La cosa che spesso lascia basiti, però, è che lo Stato pensa a quelle stesse soluzioni, ma non le comunica ai cittadini: non le fa entrare in vigore per le solite assurde, inspiegabili, incoerenti lungagini burocratiche che, francamente, puzzano di malafede.
é questo anche il caso dei Continua a leggere

Un po’ di chiarezza.

Napoli- In questo periodo di isolamento causato dalla pandemia da covid-19, ti senti confusa/o dalle varie tesi mediche diffuse da chi è tutto, tranne che medico?
Oltre all’ovvia paura, ti senti confuso/a dalle troppe notizie anche giuridiche spesso lacunose, diffuse da chi è tutto, tranne che giurista?
Allora, in questa sede, desidero fare un po’ di chiarezza.Continua a leggere

Chi la dura la vince!

Il momento è difficilissimo, il Governo italiano deride disoccupati e giovani, offende chi serve lo Stato a vario titolo, cerca di calpestare i diversamente abili veri senza combattere seriamente i falsi invalidi, sta pensando di svuotare le carceri nel peggiore dei modi! Allora, chi scrive, intende pubblicare un’altra circolare inviata dal professor Tommaso Daniele: CIRCOLARE N. 27 Prot. 1907/2012-02-07! “Carissimi, come annunciato con la circolare n. 19/2012, la Direzione Nazionale ha deciso di portare la Convenzione in oggetto alle principali autorita’ del Governo e della politica. La data di massima indicata e’ quella del 15 febbraio, ma e’ chiaro che dovremo adeguarci alla disponibilita’ delle autorita’.
L’idea e’ stata fatta propria dai Presidenti Regionali riunitisi on line il giorno 2 febbraio, che si sono impegnati:
– Presidente della Repubblica Presidente Nazionale – Presidente del Consiglio Presidente Nazionale – Sottosegretario Presidenza del Consiglio Presidente Nazionale – Vice Ministro Economia Presidente Nazionale – Presidente del Senato Sicilia – Ministro e Sottosegretario agli Interni Sicilia – Presidente della Camera Toscana – Ministro e Sottosegretario allo Sviluppo Lombardia – Ministro e Sottosegretario al Lavoro Piemonte – Ministro e Sottosegretario alla Salute Piemonte – Segreteria IDV Abruzzo – Segreteria PD Campania – Segreteria PDL Sicilia – Segreteria Terzo Polo/UDC Marche Inoltre: – Pres.te delle Regioni e delle Province Autonome Liguria (attraverso assessore Affari Sociali) – Rosy Bindi Sardegna – Emma Bonino Puglia – Marina Sereni Umbria La Convenzione rechera’ sul frontespizio una scritta in Braille, e ad essa saranno allegati il depliant “Le mani che leggono” ed il messaggio che segue: V Giornata Nazionale del Braille “Togliere l’indennita’ di accompagnamento ad un cieco totale o ad un disabile grave e’ come condannarlo agli arresti domiciliari” Lettera al Presidente del Consiglio e ad altre Autorita’ di Governo e della Politica Sono Tommaso DANIELE, Presidente Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, un universo di circa due milioni di persone minorate della vista. Un disabile visivo, Simone Salvagnin, portera’ la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle persone con disabilita’ sulla cima del vulcano Ojos del Salado in Cile a 6891 mt. e poi in tandem fino alla Terra del Fuoco. Questa iniziativa e’ piaciuta molto alla nostra base associativa che mi ha invitato a portare la Convenzione delle Nazioni Unite nei luoghi della politica affinche’ ne venga onorata la firma e la ratifica. Ho il dovere di rappresentarvi la rabbia e la indignazione dei ciechi e degli ipovedenti italiani che da un tempo a questa parte vedono crollare, l’uno dopo l’altro, i diritti conquistati al prezzo di duri sacrifici e tutto questo mentre le Nazioni Unite hanno approvato il piu’ alto documento di civilta’ giuridica riguardante i diritti dei disabili. In particolare i ciechi e gli ipovedenti, come del resto gli altri disabili italiani, sono arrabbiati ed indignati per la campagna mediatica contro i falsi ciechi ed i falsi invalidi che sembra organizzata per combattere i ciechi veri ed i disabili veri. I ciechi e gli altri disabili gravi sono arrabbiati ed indignati per il contenuto dell’art. 5 della legge 214/2011 c.d. manovra “Salva Italia” che mette in discussione l’indennita’ di accompagnamento al titolo della minorazione, una delle piu’ belle pagine della civilta’ giuridica. I ciechi e gli ipovedenti italiani sono arrabbiati ed indignati per la cancellazione del contributo concesso all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti con Legge 24/1996, finalizzato all’erogazione di servizi essenziali per la qualita’ della loro vita. La cecita’ rappresenta una minorazione gravissima, i cui condizionamenti si sono accresciuti con l’avvento della civilta’ delle immagini, (l’83% delle informazioni che arrivano al cervello passano attraverso il canale visivo) che incide non soltanto sulla mobilita’ della persona cieca, ma su tutti gli aspetti della vita: l’istruzione, la formazione professionale, il lavoro, l’informazione, la cultura, la prevenzione della cecita’, la riabilitazione, l’accesso ai beni culturali, alle attivita’ sportive ed al tempo libero. La cancellazione del contributo, prevista dal comma 17 dell’art. 4 della Legge di stabilita’ 2012, costringe la nostra organizzazione a sospendere l’erogazione dei servizi con gravissimo pregiudizio dell’integrazione sociale dei ciechi e degli ipovedenti italiani. Il 13 dicembre 2011 i ciechi e gli ipovedenti italiani hanno incontrato i Prefetti delle diverse province italiane portando un documento che i Prefetti hanno inviato alla Presidenza del Consiglio ed al Ministro dell’Interno. Quel documento e’ rimasto senza risposta; ancora una volta, alle sacrosante rivendicazioni dei ciechi e degli ipovedenti si risponde con la noncuranza, con il muro del silenzio. A nome dei ciechi e degli ipovedenti italiani voglio dire grazie all’intero Governo per l’impegno che profondera’ nel salvare l’indennita’ di accompagnamento al titolo della minorazione. I ciechi e gli ipovedenti intendono fare sino in fondo la loro parte, ma non possono pagare due volte: come cittadini e come disabili. I ciechi e gli ipovedenti italiani mi invitano con grande determinazione, ad organizzare una manifestazione di protesta. Noi non abbiamo le bombe carta dei pescatori ne’ i tir degli autotrasportatori, ma anche se li avessimo non vorremmo mai usarli perche’ siamo contro la violenza e crediamo nello stato di diritto. I ciechi e gli ipovedenti rivendicano solo il diritto di esigere concretamente quei diritti che l’art. 3 della nostra Costituzione riconosce a tutti i cittadini, in nome della uguaglianza, e quelli che la Convenzione delle Nazioni Unite riconosce in particolare ai disabili. Mettiamo fiduciosi nelle vostre mani la Convenzione delle Nazioni Unite affinche’ il Governo, nella sua interezza, ne faccia buon uso. Auspico che i rappresentanti del Governo possano trovare, anche per i ciechi e gli ipovedenti, qualche minuto del loro prezioso tempo per conoscere da vicino almeno qualcuna delle nostre piu’ urgenti problematiche. In attesa, saluto con rispetto e fiducia IL PRESIDENTE NAZIONALE Prof. Tommaso Daniele.” Chi può e vuole, per piacere, faccia propria questa battaglia di civiltà umana e giuridica, perchè, sono sicuro, chi la dura la vince!!!

Incrociamo le dita!

Cari lettori, gentili lettrici, il Governo Monti taglia, continua a tagliare ed ha intenzione di tagliare ancora! Di seguito, ho voluto pubblicare, integralmente, una circolare ricevuta dallo scrivente! Chi è stato il mittente? Il presidente nazionale dell’unione italiana dei ciechi. “Carissimi, come e’ giusto che sia, suppongo che siate curiosi di sapere come e’ andato l’incontro di FAND e FISH con le autorita’ di Governo in oggetto.
Risparmiandovi i dettagli, vi dico subito che si e’ trattato di un incontro interlocutorio. Dopo le prime parole incoraggianti del Ministro, sulla volonta’ del Governo di non colpire i disabili rinunciando a recuperare venti miliardi con l’approvazione dell’A.C. 4566, alla mia domanda se potevamo rassicurare le rispettive basi associative sul ritiro dell’art. 5 del decreto “Salva-Italia” da parte del Governo, il Ministro si e’ fatto molto piu’ cauto dicendo che non poteva dare una simile assicurazione e che la questione sarebbe stata trattata dal suo Sottosegretario, Maria Cecilia Guerra, molto piu’ competente nella materia. Sono state, successivamente, poste altre questioni da parte dei presenti sulla legge 68/1999, sulla comunicazione e la lingua dei segni dei sordi e sull’assistenza alle famiglie di pluriminorati; il Ministro ne ha preso atto dichiarando che tutto cio’ denotava un ritardo culturale in tema di disabilita’. Ci ha salutati affidandoci al Sottosegretario, il quale ha piu’ volte ribadito la disponibilita’ all’ascolto e all’attenzione. Alla mia richiesta di predisporre un comunicato stampa comune che impegnasse anche il Ministero del Lavoro, e’ stato risposto che non era il caso e anche alle mie domande sulla posizione del Governo rispetto al tema dell’indennita’ di accompagnamento concessa al titolo della minorazione e alla sua inclusione tra i redditi da utilizzare per l’ISEE, ha puntualizzato che non era in grado di dare delle risposte al momento perche’ avrebbe dovuto fare una azione di concerto con il Ministero dell’Economia, della Salute e con le Regioni. Alla mia ulteriore domanda se il testo definitivo sarebbe stato sottoposto all’attenzione delle associazioni dei disabili, ha risposto che avrebbe fatto in modo da tenerci informati pur non potendosi impegnare sulla costituzione di un tavolo tecnico relativo alla problematica. Da quanto sopra esposto, dobbiamo dedurre che esiste una flebile speranza di collaborazione ma nessuna certezza. Questo significa che dobbiamo continuare a svolgere la nostra azione di sensibilizzazione e di pressione presso le autorita’ di Governo gia’ programmate dalla Direzione Nazionale: la consegna di una copia della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilita’ con allegato un nostro messaggio, la conferenza stampa del 16 febbraio in occasione della V Giornata Nazionale del Braille, la trasmissione sulla rubrica “Parla con l’Unione” programmata per il 1ø febbraio e quant’altro decideremo in seguito. IL PRESIDENTE NAZIONALE Prof. Tommaso Daniele”. Sulla base di quanto pubblicato, vi chiedo, di sensibilizzare il Ministro del lavoro Elsa Fornero sui temi in questione, altrimenti… Incrociamo le dita!!!

Il Paese dei bonsai!

In un momento storico dove politici, Governo e Clero parlano di crescita, le misure adottate continuano ad apparire scarse, insufficienti, poco incisive ed inefficaci! Allora, cari lettori, io desidero, da questo blog, lanciare un’iniziativa: inondare il Governo, i Ministeri deputati ed i due rami del Parlamento, di e-mails, fax, lettere raccomandate e telegrammi, tutti ovviamente non anonimi, con il seguente testo: “voglio l’equiparazione degli invalidi civili a quelli di guerra; la separazione degli albi professionali degli avvocati; l’effettiva separazione delle carriere dei Magistrati; l’assunzione rapida dei precari della scuola, nonchè nuovi concorsi, magari abilitanti; nuovi concorsi nella P.A.; l’istituzione di una “difesa di ufficio” vera, funzionante ed efficace in tutti i sensi, in luogo della presa in giro di quella esistente; una riforma radicale, seria, tempestiva ed estremamente efficace del patrocinio a spese dello Stato noto ai più come gratuito patrocinio; l’eliminazione della Legge Merlin; la liberalizzazione e legalizzazione delle droghe leggere.” Chi scrive ritiene che queste richieste, anche se non sembra, siano di interesse collettivo; per questo motivo, se riusciamo a farci ascoltare in questo modo civile, legale, lecito e che soprattutto non nuoce a nessuno, aiutiamo la nostra Italia a non restare il Paese dei bonsai!!!

Una proposta indecente?

Finito il tanto odiato “berlusconismo”, il professor Monti si sta movendo in un modo troppo comodo per sè e per i politici che lo sostengono, per essere compreso da un cittadino stupido come lo scrivente! In Italia, infatti, continuerà a pagare il povero, ad essere licenziato il debole, a non trovar lavoro il disoccupato, ad essere calpestato il disabile, maltrattato l’omosessuale e, probabilmente, ad essere oggetto di attenzioni il detenuto!!! Cari signori del Governo, che ne dite di riformare seriamente gli istituti della difesa di ufficio e del gratuito patrocinio? Che ne pensate di legalizzare e liberalizzare la vendita delle droghe “leggere”? La riapertura seria, legale e estremamente trasparente delle case di appuntamento, è un’altra proposta indecente?

Riflessioni di un ignorante!

La crisi economica mondiale è enorme! Anche per questo, il Governo Berlusconi si è dimesso! Il capo dello Stato ha conferito l’incarico di formare un nuovo Governo, all’economista Mario Monti: grande personalità apprezzata anche all’estero! Io, però, sono ignorante sia in politica che in economia e mi chiedo: perchè molti esultano per la “caduta” di Berlusconi, come se fosse finita una dittatura? Mario Monti, non può essere definito un uomo dell’ex premier, atteso che, proprio quest’ultimo lo nominò Commissario europeo? Se si voleva un tecnico, perchè il professore in questione è stato prima nominato senatore a vita, trasformandolo di fatto in un politico? In Italia, si può mai parlare di Governo tecnico, dal momento che ogni esecutivo, per “esistere”, deve avere la fiducia della maggioranza dei parlamentari: politici? Perchè in Europa, ci si batte tanto per avere e proteggere una moneta unica, ma nessuno parla di avere una banca unica, abbolendo, però, le singole banche nazionali? Adesso che anche Mario Monti è di fatto un politico, che fine faranno i tanto ventilati tagli della politica, senatori a vita e numero dei parlamentari compresi? Per piacere rispondetemi, io sono ignorante!!!