Quello che non è vietato è permesso!!!

Sei un libero professionista?
Il tuo studio si trova all’interno di un condominio?
Qualche condomino ti vuole far rimuovere la targa?
Stai tranquillo e non farlo!
Ciascun condomino può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione (art. 1102 c.c.), anche perché, ai sensi dell’art. 1117 c. 1 n. 1 c.c., la facciata è oggetto di proprietà comune, quindi ogni condomino può farne uso nei limiti sopra indicati e sempre che non impedisca agli altri partecipanti di servirsene parimenti.
Ciò, che vale anche per gli inquilini, non necessita del consenso dell’assemblea condominiale, essendo sufficiente una mera comunicazione all’amministratore, il quale non può opporsi a tale affissione, salvo che detto divieto sia esplicitamente contenuto nel regolamento condominiale.
Quindi, anche in questo caso, vige il principio: quello che non è vietato è permesso!!!

Moroso o furbo?

Sei amministratore di condominio?

Alcuni condomini sono morosi?
Fai molta attenzione e non essere troppo buono; infatti, l’AMMINISTRATORE CHE NON COMUNICA I DATI DEI MOROSI PAGA DI TASCA propria, perchè, i creditori del condominio non possono agire nei confronti degli obbligati in regola con i pagamenti, se non dopo l’escussione degli altri condomini; l’amministratore, oltre a dover agire per la riscossione, è tenuto a comunicare ai creditori non ancora soddisfatti che lo interpellino i dati dei condomini morosi”.
Questo è quanto hanno stabilito il Tribunale di Palermo con Ordinanza del 19 marzo 2014 ed il Giudice di Pace di Genova con la Sentenza del 15 giugno 2015 n° 9804.
Finalmente moroso non significherà più furbo?

Il sangue umano non è tutto uguale???

Mario Placanica, il carabiniere Calabrese che otto anni fa uccise Carlo Giuliani durante il G8 di Genova, avrebbe agito per legittima difesa! Lo hanno stabilito in una Sentenza emessa oggi i giudici della Corte europea dei diritti dell’uomo. I giudici di Strasburgo, che hanno quindi condiviso la posizione del togato italiano incaricato di condurre l’indagine sulla morte di Carlo Giuliani, hanno stabilito all’unanimità che Placanica non ricorse a un uso eccessivo della forza, ma la usò “nei limiti assolutamente necessari a impedire quello che percepiva essere un reale e imminente pericolo per la sua vita e quella dei suoi colleghi”! Uccidere un essere umano non è mai giusto, ma perchè in Italia quando è ucciso un uomo dello Stato nell’esercizio delle sue funzioni appare quasi meno grave dell’omicidio di un “povero ragazzo” che era solo andato a, in una semplice manifestazione, tentare di colpire degli esponenti delle forze dell’ordine con un estintore? Che tristezza, il sangue umano non è tutto uguale!