Il Paese dei bonsai!

In un momento storico dove politici, Governo e Clero parlano di crescita, le misure adottate continuano ad apparire scarse, insufficienti, poco incisive ed inefficaci! Allora, cari lettori, io desidero, da questo blog, lanciare un’iniziativa: inondare il Governo, i Ministeri deputati ed i due rami del Parlamento, di e-mails, fax, lettere raccomandate e telegrammi, tutti ovviamente non anonimi, con il seguente testo: “voglio l’equiparazione degli invalidi civili a quelli di guerra; la separazione degli albi professionali degli avvocati; l’effettiva separazione delle carriere dei Magistrati; l’assunzione rapida dei precari della scuola, nonchè nuovi concorsi, magari abilitanti; nuovi concorsi nella P.A.; l’istituzione di una “difesa di ufficio” vera, funzionante ed efficace in tutti i sensi, in luogo della presa in giro di quella esistente; una riforma radicale, seria, tempestiva ed estremamente efficace del patrocinio a spese dello Stato noto ai più come gratuito patrocinio; l’eliminazione della Legge Merlin; la liberalizzazione e legalizzazione delle droghe leggere.” Chi scrive ritiene che queste richieste, anche se non sembra, siano di interesse collettivo; per questo motivo, se riusciamo a farci ascoltare in questo modo civile, legale, lecito e che soprattutto non nuoce a nessuno, aiutiamo la nostra Italia a non restare il Paese dei bonsai!!!

A cuore aperto!

Cari lettori, vi ringrazio per il fatto che, non avendo nulla da scrivere, da dire e da fare, state aggredendo questo blog con innumerevoli spam! Cari colleghi, vi ringrazio per la vostra semplice ammirazione per lo scrivente! Illustri Magistrati, vi ringrazio per il fatto che ritardate, sistematicamente, i provvedimenti relativi alle mie istanze di liquidazione per gratuito patrocinio e difesa di ufficio! Cari parenti, vi ringrazio per il “bene” che mi fate con il vostro scetticismo, la vostra sfiducia, la vostra ipocrisia ed il vostro pietismo nei confronti della mia persona! Cari clienti, vi ringrazio per il modo in cui “calpestate” la figura professionale degli avvocati! Cari politici, vi ringrazio per il modo in cui continuate a “calpestare” disabili, giovani e meridionali!!! Coraggio, tutti insieme, prima o poi, ce la farete a farmi crollare, ma, badate bene, dovrete impegnarvi molto di più: Gianluca Fava è un osso molto, molto, molto duro!!!!

La grande paura!

Il periodo è brutto, la crisi economica forse è peggiore di quanto ci dicono i politici; ma la sensazione è che il fondo non sia ancora stato toccato! Dove finiremo?
Le nuove generazioni, che futuro hanno?
La cassa previdenza avvocati, lo capirà mai?
I fatti seri, riusciranno a soppiantare le chiacchiere?
La grande paura, restera’ tale, o si trasformera’ in una tremenda realtà?

Dove muoiono i sogni!!!

Gentile lettrice e caro lettore, in queste poche righe desidero invitarti a riflettere su diverse anomalie tutte italiane. Quali? Ad esempio: perchè il nostro, è uno Stato dove chi scrive un libro per la prima volta, non solo ha difficoltà a trovare una casa editrice disposta a pubblicare lo scritto e poi, quando e se la trova, deve pagare alla stessa, più di quanto guadagna o potrebbe guadagnare? Perchè l’Italia è un Paese dove i giovani avvocati devono essere, in tutti i modi, sviliti e mortificati? Perchè i Magistrati devono essere continuamente denigrati? Perchè un imprenditore o un commerciante, soprattutto al sud, non può lavorare come vorrebbe e potrebbe? Perchè donne, omosessuali e disabili sono ancora oggi trattati come dei “diversamente normali”? Perchè la Repubblica Italiana è ancora il luogo dove muoiono i sogni o i sognatori sono continuamente costretti ad “abortire”???

Un colpo di grazia!

Il contributo da versare alla cassa previdenza avvocati, ogni anno cresce: fino a due anni fa, per i redditi minimi, era di 1200 euro all’anno; dall’anno scorso è aumentato a 2800 euro annui; da quest’anno, udite udite, è aumentato a 3300 euro!!! Bisogna precisare, però, che il versamento di dette somme è obbligatorio; ma vi è di più: 100 di tali euro, sono finalizzati all’istituzione di un’indennità eventualmente, integrativa dell’eventuale pensione; allora è facoltativa? No no, è obbligatoria anch’essa!!! Dopo quest’altro colpo che potrebbe veramente essere di grazia, non resta che esclamare: beati i figli di avvocati, i ricchi per tradizione familiare, chi non è sposato o chi non ha figli: chi può ancora esercitare la professione di avvocato soprattutto a Napoli!!!

Buon anno Italia!

Con la speranza che l’anno 2011 sia pieno di novità, desidero augurare a tutti gli invalidi civili di essere finalmente equiparati agli invalidi di guerra; agli avvocati civilisti di non poter più esercitare nel penale; ai giovani di trovare presto un lavoro serio e adeguatamente retribuito; a tutte le donne di essere rispettate soprattutto da esse stesse; agli omosessuali di non considerarsi dei diversi, per farsi considerare uguali agli eterosessuali; ai Magistrati di fare meno politica e più giustizia; ai politici di essere più seri; agli insegnanti di studiare di più; agli studenti di protestare meno: all’Italia tutta, di mettersi finalmente e seriamente in moto!!!

Un altro schiaffo

Roma- Legislatore, Dottrina, Corte di Cassazione, già da tempo, stanno cercando di spezzare le gambe ai giovani avvocati; ma che adesso bisogna fare i conti anche con la Corte Costituzionale, è francamente troppo! Quanto si intende riportare di seguito, è il massimo della vergogna: la Corte Costituzionale in data 10 marzo 2010 ha pronunciato la seguente sentenza:

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Al peggio non c’è mai un limite!

Oggi, al Tribunale di Napoli, I sezione penale in composizione monocratica, in un processo con diversi imputati, un difensore fa pervenire, avvisando per tempo gli altri avvocati, una richiesta scritta al Giudice, con la quale chiedeva la fissazione di detto processo alle ore 12! Fin qui nulla quaestio! Il Giudice accoglie l’istanza, gli avvocati compreso chi scrive prendono atto del nuovo orario, ma, quando entrano in aula, apprendono che il processo è stato già chiamato e rinviato per un difetto di notifica, perchè, l’autore della predetta istanza, questa volta senza avvisare noi colleghi, era “riuscito” a presentarsi prima delle 12! Al peggio non c’è mai un limite!

Carneade? chi era costui!

Alessandro Manzoni, nei promessi sposi, fa esclamare a don abbondio: “Carneade? Chi era costui!” Oggi, nelle aule giudiziarie, sempre di più, Magistrati, avvocati, imputati e testimoni sembrano esclamare: Carneade? Chi era costui! In data odierna, al Tribunale di Napoli sezione distaccata di Casoria, chi scrive, di ufficio, aspettava il suo turno. Alle 13, secondo un regolarissimo ordine di prenotazione, viene chiamato il processo. In quel preciso momento, come un fungo, “spunta” il difensore di fiducia! Tutto regolare? Sì, tutto regolare; ma correttezza, deontologia, educazione e rispetto sembrano nei luoghi deputati alla giustizia, sempre più dei Carneide!