Evento inaugurale del CPO di Napoli

NAPOLI- Lunedì 21 novembre 2016 dalle ore 11.30 alla sala auditorium del palazzo di Giustizia, si è svolto l’evento inaugurale del comitato pari opportunità dell’ordine degli avvocati di Napoli attualmente presieduto dall’avvocato Fabrizia Krogh, previsto dalla legge 247 del 2012, eletto nel giugno 2016 ed insediatosi il 29 settembre 2016, al quale è onorato di appartenere anche lo scrivente.

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Progresso o regresso?

RIMINI- Il XXXIII congresso nazionale tenutosi il 6,7 e 8 ottobre 2016, ha costituito un momento storico per l’Avvocatura italiana. I delegati congressuali eletti nei singoli distretti, infatti, hanno approvato una mozione che ha consentito la “nascita” di un nuovo Organismo di rappresentanza politica: OCF.

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Signori, si cambia!

Sei un avvocato?
Sei del Foro di Napoli?
Allora non perdere l’occasione, dal 2 al 7 marzo 2015, di contribuire al cambiamento del vertice dell’avvocatura napoletana!
Quest’anno, infatti, finalmente ci sarà democrazia: la scelta sarà più ampia, essendoci ben quattro liste ciascuna costituita da venticinque nomi; ma vi è di più: si possono scrivere sulla scheda
anche nomi appartenenti a liste diverse.
Per questo motivo, non votare per la lista, ma:
1) dài spazio a volti nuovi (per quelle “poltrone”) come Lucilla Longone, Dina Cavalli, Stefano Montone e Giuseppe Sollazzo.
2) fai in modo che le forze, all’interno del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, siano più omogenee e vota anche Per Frojo, Vitiello, Impradice.
In questo modo, finalmente, l’otto marzo si potrà parlare di cambiamento:
1) al “potere” a Napoli ci saranno molti volti nuovi;
2) molti di essi sono donne;
3) ci saranno più penalisti di quelli avuti fino ad oggi e le forze saranno più bilanciate!!!

Lettera a Matteo Renzi!

Caro lettore gent.le lettrice,
ho appena scritto una lettera a Matteo Renzi, il cui contenuto, se condiviso da te, può essere riprodotto in una tua missiva o ne può essere l’ispirazione.
L’indirizzo e-mail utilizzato è: matteo@governo.it.
Il testo è il seguente:
“Preg.mo Presidente del Consiglio dei Ministri,
chi Le scrive è un avvocato penalista napoletano che non ha mai votato per un partito di sinistra.
Prima di tutto desidero congradularmi con lei per il modo “atipico” con il quale Ella comunica con la gente comune; poi Le esprimo la mia perplessità circa la brutta piega che ha preso l’Italia, da quando, con Monti, Letta ed adesso con la Sua persona, ha imposto agli italiani un premier non uscito dalle urne!
Ella ha parlato di una riforma al mese e, chi Le scrive, spera che ella, da uomo democratico, di sinistra, che non ama il politichese e che ama essere sempre diretto, non ignori le vere riforme della Giustizia, che, a modestissimo avviso di chi Le scrive, non sono quelle di cui parla Berlusconi, ma: separazione delle carriere dei Magistrati, responsabilità civile degli stessi, separazione dell’albo degli avvocati penalisti da quello dei civilisti e degli amministrativisti, liberalizzazione o legalizzazione delle cosiddette droghe leggere, revisione della Legge Merlin, Revisione radicale della difesa di ufficio e del cosiddetto gratuito patrocinio, certezza della pena, revisione della custodia cautelare e costruzione di nuove carceri, unitamente alla riapertura di quelle chiuse troppo frettolosamente!
In Bocca al lupo presidente,
Avv. Gianluca Fava.

La caccia al tesoro!

Al nuovo palazzo di Giustizia di Napoli, vige una distinzione tra piani e livelli; che significa? Non lo so; ma posso solo scrivere: se devi raggiungere in ascensore le aule il cui numero comincia per 2, bisogna pigiare il tasto 1; per quelle il cui numero comincia per 3, bisogna pigiare il tasto 2; per accedere a quelle il cui numero inizia con la cifra 4, bisogna pigiare il tasto 3 e ciò sia in salita che in discesa!
Per le aule contrassegnate da un numero che comincia con la cifra 1, allora bisogna pigiare il tasto 0?
No; dopo più di 13 anni di professione forense, solo oggi ho appreso che ciò vale solo per un’ascensore e, udite udite, probabilmente, solo in discesa! Altrimenti? A piedi!
Ciò, però, vale solo per le udienze e solo per il penale; infatti, se si cerca una cancelleria penale, ci si deve avventurare nel gioco delle torri.
Queste ultime sono due (la terza è dedicata interamente al civile), delle quali una è costituita da 23 piani e un’altra da 17.
In tal caso, grazie a Dio, il gioco di prima non vale ed i piani corrispondono al numero indicato sui tasti delle ascensori.
Tutto okey? No, bisogna fare attenzione: i piani realmente utili all’utenza, sono quelli che vanno dal 3 in poi, esclusi il 4 e forse anche il 5.
In questo marasma ci si muove tutti i giorni, senza un’indicazione scritta, con tanto pressapochismo ed una buona dose di lassismo!
Il peggio, però, lo scrivente se l’aspetta con la sistemazione definitiva delle ex sezioni distaccate, allorquando, per Magistrati, avvocati, testimoni, indagati ed imputati a piede libero, la caccia al tesoro sarà decisamente più “divertente”!!!

A noi, chi ci tutela???

Sei un professionista?
Sei iscritto ad un albo professionale?
Fai attenzione! in data 15 agosto 2013 entrerà in vigore l’obbligo, per i professionisti iscritti ad un albo professionale, di avere una poliza assicurativa per gli eventuali danni causati ai propri clienti, nell’esercizio dell’attività professionale.
Questo è quanto ha previsto il Decreto Legge n° 138 del 2011, dilazionato di un anno dal Dpr n° 137 del 2012.
Da tale obbligo sono esentati, ancora per poco, gli avvocati ed i medici!!!
Tutto ciò, che in un primo momento può sembrare giustissimo, in effetti, a modesto e sommesso avviso dello scrivente, deve essere visto come un’altra bastonata per quei professionisti soprattutto giovani e senza uno studio avviato alle spalle, i quali sono “costretti” a tutelare in tutti i sensi i propri clienti, anche quelli morosi e strafottenti!!!
A noi, chi ci tutela?

Una crisi per pochi!!!

Sei un Giudice?

Il Parlamento ti aveva “tagliato” lo stipendio?

Stai sereno! In Italia, il Parlamento non conta nulla: governate voi Magistrati!!! Sì cari amici; infatti, in uno Stato che prevede sempre più tasse, che taglia stipendi e pensioni a tutti i più “deboli”, che prevede la prescrizione anche per le liquidazioni da elargire agli avvocati che assistono i non abbienti ammessi al cosiddetto “gratuito patrocinio”, che considera ormai un lusso anche ammalarsi e che vorrebbe trasformarsi in Sparta nei confronti dei diversamente abili, adesso bisogna assistere anche alle… ATE della Corte Costituzionale, la quale ha deciso che sono incostituzionali i tagli (solo quelli) sulla retribuzione dei magistrati previsti dal Decreto-Legge n° 78 del 2010 che detta «Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica.
Precisamente, la Consulta censura la succitata norma, laddove in cui la stessa prevede che ai Magistrati non vengano erogati gli acconti 2011, 2012 e 2013 e il conguaglio del triennio 2010-2012 e nella parte in cui dispone tagli all’indennità speciale negli anni 2011 (15%), 2012 (25%) e 2013 (32%)!!!
Quindi, chi non ha responsabilità diretta per gli “errori” giudiziari commessi, chi non ha badge per entrare e/o uscire dal luogo di lavoro, chi percepisce uno stipendio da favola, chi gode di tanti altri privilegi e vantaggi, non deve “subire” nemmeno la pesante crisi economica mondiale, che, quindi, è e deve restare una CRISI PER POCHI!!!