Vantaggio o imbroglio?

Roma- Con il voto a maggioranza che il quotidiano “la Repubblica” oggi definisce “bulgara”, l’aula della Camera dei Deputati

ha modificato il numero dei Parlamentari, mettendo mano agli articoli 56 e 57 della Costituzione che fino ad ieri sembravano intoccabili.
La riforma costituzionale in parola, fortemente voluta dal Movimento 5 stelle, ieri è stata resa possibile in virtù di 553 sì.
Con tale riforma, la Camera dei Deputati passa da 630 a 400 membri, mentre il Senato della Repubblica passa da 315 a 200 membri.
Sin qui, tutto benissimo: si risparmieranno più soldi; ma lo scrivente desidera invitarti ad una riflessione: non può essere che, attesa la larga maggioranza (tra l’altro necessaria) che ha permesso quanto in queste righe, il “taglio” in discorso miri ad eliminare i possibili volti nuovi?

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