Un po’ di chiarezza.

Napoli- In questo periodo di isolamento causato dalla pandemia da covid-19, ti senti confusa/o dalle varie tesi mediche diffuse da chi è tutto, tranne che medico?
Oltre all’ovvia paura, ti senti confuso/a dalle troppe notizie anche giuridiche spesso lacunose, diffuse da chi è tutto, tranne che giurista?
Allora, in questa sede, desidero fare un po’ di chiarezza.
Certo, anche gli strumenti utilizzati in primis dal Governo ma anche dalle Regioni, possono destare qualche perplessità; ma, una cosa è certissima: essi sono stati e sono tutt’ora, necessari e contingenti al momento.
DPCM, ad esempio, significa Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.
Esso, che è previsto dalla Legge 400/88, è un atto amministrativo che non ha forza di Legge: un Decreto Ministeriale con carattere di fonte normativa secondaria.
In conformità con quanto sin qui esposto, non si può non affermare che è sempre una fonte normativa superiore a richiedere l’adozione di regolamenti e disposizioni chiarificatrici, attraverso l’emanazione di Decreti Ministeriali come quello in esame.
Infine, quindi, chi in questo periodo parla o scrive che quelli adottati durante la pandemia da covid-19 dall’Italia sono provvedimenti “dittatoriali”, o è ignorante perchè non conosce l’articolo 650 del Codice Penale, o è in malafede.

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