Il turismo accessibile

Napoli- il 4 maggio 2015, nell’ambito del Progetto Cosy for You, lo scrivente teneva un Corso di Formazione dal titolo

“Costruire le Competenze per il Turismo Accessibile”.

La relazione prodromica a detta “lezione”, era la seguente: “Oltre a costituire un’attività economica di rilievo, il turismo è un elemento sempre più importante nella vita dei i cittadini di tutto il mondo.

Esso, infatti, rappresenta un utile strumento per promuovere l’interesse verso il modello europeo, derivato da secoli di scambi culturali, diversità linguistica e creatività.

Negli ultimi anni l’industria europea del turismo è stata messa alla prova dalla crisi economica dilagante e, aggiungo, dall’incompetenza ed ignoranza, che ha avuto gravi ripercussioni sulla domanda di prestazioni.

Per tale motivo, l’UE, attraverso il lavoro della Direzione Generale Impresa e Industria della Commissione europea, ha quindi incrementato i propri interventi normativi in questo settore, al fine di promuovere un turismo europeo sostenibile e di qualità.

L’Europa è la prima destinazione turistica al mondo, con oltre 563 milioni di arrivi internazionali nel 2013: l’obiettivo della politica europea del turismo è di mantenere questo primato attraverso un’offerta turistica differenziata e sostenibile.

A seguito dell’entrata in vigore del Trattato di Lisbona nel dicembre 2009, il turismo entra a far parte degli obiettivi dell’UE, che potrà agire a sostegno delle iniziative degli Stati Membri, senza sostituirsi alle loro competenze, proprio nel settore del turismo.

In particolare, infatti, l’Unione europea può sostenere gli Stati membri per la promozione della competitività delle imprese che lavorano in questo ambito. Nello stesso tempo, l’UE acquisisce una competenza supplementare per la promozione del turismo attraverso l’individuazione di obiettivi quali la creazione di un ambiente “favorevole” per lo sviluppo delle imprese del turismo e la promozione della “cooperazione tra gli Stati membri”, in particolare nello scambio delle migliori pratiche.

E’ nell’ambito di questo nuovo quadro normativo che, nel 2010, con la pubblicazione di una Comunicazione ad hoc, la Commissione ha indicato 4 obiettivi prioritari:
1) stimolare la competitività del settore turistico in Europa; 2) promuovere lo sviluppo di un turismo sostenibile, responsabile e di qualità; 3) consolidare l’immagine e la visibilità dell’Europa come insieme di destinazioni sostenibili e di qualità; 4) massimizzare il potenziale delle politiche e degli strumenti finanziari dell’UE per lo sviluppo del turismo.

Punti salienti delle nuove politiche sul turismo, sono: la valorizzazione del patrimonio comune dell’Europa, la creazione di un osservatorio virtuale del turismo, la redazione di una carta del turismo sostenibile e responsabile ed il rafforzamento della cooperazione tra l’UE, i principali Paesi emergenti ed i Paesi del Mediterraneo; ma vi è di più: negli ultimi anni si ricordano tre importanti iniziative: la presentazione, il 22 febbraio 2013, di un Sistema di indicatori del turismo per una gestione sostenibile, che sarà messo a disposizione delle destinazioni turistiche europee che potranno utilizzarlo, su base volontaria, come strumento per misurare e monitorare la sostenibilità delle loro attività, i progressi compiuti ed elaborare politiche appropriate.

La Commissione ha sottolineato come “la competitività del settore sia strettamente legata alla sua sostenibilità, poiché la qualità delle destinazioni turistiche è fortemente influenzata dall’ambiente culturale e naturale circostante e dalla loro integrazione nella comunità locale”. L’Esecutivo comunitario intende introdurre un premio europeo basato sugli indicatori della sostenibilità per promuovere le destinazioni che rispettano criteri ambientali, sociali ed economici.

A tale proposito bisogna dire che, nel febbraio 2014, è stata presentata una proposta di raccomandazione, per la creazione di un marchio europeo del turismo di qualità; ma vi è di più: la pubblicazione, nello stesso mese, di una strategia europea di promozione del turismo costiero e marittimo che contiene un elenco di 14 azioni che dovrebbe intraprendere l’Ue al fine di agevolare una cooperazione e il dialogo tra i soggetti interessati e di aiutare le regioni costiere e le imprese a superare le sfide cui sono confrontate per confermare la posizione del settore come motore essenziale dell’economia blu in Europa, sembra essere stata un ottimo punto di partenza.

In Italia, le Camere di commercio operano in favore dello sviluppo locale anche sui temi del turismo, sia promuovendo e garantendo il sostegno economico ad iniziative per la valorizzazione dei beni paesaggistico – culturali – e delle aziende che operano nel settore turistico o nel suo indotto, sia stimolando il dialogo tra gli attori coinvolti nelle politiche di sostegno al turismo, al fine di mettere a punto le strategie di rilancio della filiera turistica per garantire vitalità e competitività dell’offerta nazionale.

In quest’ambito, UNIONCAMERE appoggia le azioni proposte dalla Commissione per il raggiungimento degli obiettivi connessi ad un’efficace politica europea del turismo.

NECSTOUR, la rete delle Regioni europee per il turismo sostenibile e competitivo di cui fanno parte come membri associati alcuni enti camerali italiani ed europei, ha espresso, nel marzo del 2014, la propria posizione a favore di un turismo basato su una crescita intelligente, sostenibile e sociale.

A tal fine, la rete sottolinea l’importanza di proteggere le risorse naturali, esplorare le possibilità che il programma Horizon 2020 può offrire al settore e redigere un’Agenda scientifica nell’ottica di una strategia per gli investimenti a lungo termine.

Nell’ambito dell’inclusione sociale, la rete incoraggia lo scambio di modelli regionali che favoriscano il confronto tra giovani e anziani che favoriscano la trasmissione di valori umani essenziali per preservare l’eredità dei territori e rafforzare l’identità europea.

NECSTOUR auspica, infine, un consolidamento del portale IT Tourism, e suggerisce la creazione, in seno al Parlamento europeo, di un intergruppo parlamentare che affronti in maniera trasversale le tematiche che riguardano tale settore.

Rispetto alla programmazione 2014-2020, la promozione del turismo sarà finanziata dal programma COSME con uno stanziamento di 131 milioni di euro.

Una domanda, però, sorge spontanea: e circa l’accessibilità?

In Italia, i punti fondamentali del quadro normativo sull’accessibilità e la partecipazione, in un certo senso, già sono stati introdotti nella Costituzione Italiana con l’art. 3; infatti, detto articolo afferma che tutti i cittadini hanno uguale dignità e sono uguali davanti alla legge senza distinzione, tra l’altro, di condizioni personali.

A questo proposito, lo scrivente desidera affermare che detto articolo, di tutta la Carta che ingiustamente da più parti viene definita superata e da modificare, è il meno applicato.

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