Che si intende per giurisprudenza?

La parola giurisprudenza, che per molti è ancora solo il nome di una facoltà universitaria dove si insegna Diritto, viene dal latino e significa scienza che studia il Diritto.

Inizialmente, per Diritto si intendeva solo quello romano, poi il significato si è esteso a tutte le branche: penale, civile, amministrativo ecc.

Tale parola, però, nel linguaggio giuridico assume anche il significato di insieme di Sentenze e, soprattutto ma non esclusivamente, quelle della Corte di Cassazione e della Corte Costituzionale.

Ogni Sentenza crea

un precedente: tutte le Sentenze successive su un determinato argomento, possono “ripetere” la sua stessa opinione.

L’insieme di più sentenze che su un determinato argomento esprimono la stessa opinione, costituisce un orientamento giurisprudenziale.

Più sono le Sentenze che costituiscono un orientamento giurisprudenziale, più ha valore quell’orientamento.

In ogni caso, sia un orientamento giurisprudenziale che ovviamente una sola Sentenza, non sostituisce mai qualsiasi tipo di norma, ma ne costituisce un’interpretazione più o meno autorevole e ciò, a prescindere dall’Autorità Giudiziaria: Corte di Cassazione, Tribunali ecc.

Ciò, quindi, sta a significare che ad esempio, se una o più Sentenze affermano che si possa coltivare droga sul proprio balcone, non significa che ciò si possa fare: qualche giudice potrebbe anche condannare, perché la Legge non lo permette; così come, se una o più Sentenze affermano che è reato fare il saluto romano, non significa che qualche giudice non possa assolvere, perché nessuna Legge lo vieta quantomeno esplicitamente.

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