Un altro schiaffo

Roma- Legislatore, Dottrina, Corte di Cassazione, già da tempo, stanno cercando di spezzare le gambe ai giovani avvocati; ma che adesso bisogna fare i conti anche con la Corte Costituzionale, è francamente troppo! Quanto si intende riportare di seguito, è il massimo della vergogna: la Corte Costituzionale in data 10 marzo 2010 ha pronunciato la seguente sentenza:

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Padre, perdona loro!

Napoli- Era martedì 3 novembre 2009, quando su tuttoscuola.com, a proposito della vergognosa guerra al Crocefisso scatenata dalla Corte dei diritti dell’uomo di Strasburgo, si leggeva: “Il commento forse più significativo alla Sentenza sul crocefisso in classe viene dalla CEI (Conferenza Episcopale Italiana ), che dal suo sito esprime “amarezza e non poche perplessità”.

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Il costo dell’amore!

Napoli- Sin dalla nascita del sito, si è sempre posto l’accento non solo sulle varie sfaccettature del diritto, ma anche sui diritti che si calpestano, ignorano e/o si sottovalutano con troppa leggerezza. In questa sede si desidera trattare un argomento inerente al “padre” di tutti i diritti: l’Amore!

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Perdonaci Eluana!

Napoli- Il dramma di Eluana Englaro sta spaccando l’Italia: chi è per la vita sempre ed a tutte le condizioni, è tacciato di bigottismo, di arretratezza mentale, di fascismo; chi già da tempo si batte per l’istituzione dell’eutanasia, invece, è tacciato di insensibilità, anticlericalismo, comunismo!

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Uno stato a sè

Napoli- “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla Legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Era il 01.01.48 quando entrava in vigore la Costituzione Italiana, che al primo comma dell’articolo tre, recitava così. Oggi, dopo quasi sessantuno anni, tale articolo è in crisi.

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All’avanguardia del regresso

Napoli- Fino al 1958 in Italia le case di appuntamento erano legali e consistevano in locali autorizzati e registrati, dove le prostitute dovevano sottoporsi a controlli sanitari periodici ed obbligatori. La Legge n° 75 del 20 febbraio 1958 conosciuta come Legge Merlin, non solo istituì l’ineccepibile reato di sfruttamento della prostituzione, ma rese anche illegali tali luoghi.

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L’orizzonte della giustizia

Napoli- Era il 3 agosto 2006 quando, nell’articolo “LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI?” di questa sezione, si leggeva: “…Molti degli scarcerati (lo si scrive con cognizione di causa) si “macchieranno” di nuovi reati, in custodia cautelare magari già ci saranno gli accusati di reati commessi dopo il 02 maggio 2006 che quindi non possono godere dell’indulto, e, come se non bastasse ancora, gli imputati dei reati non compresi nel perdono generale!

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