Povera Italia!

Spesso si esclama “povera Italia” per le cose più disparate; ma, se si prova ad andare al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ci si accorge che il personale di cancelleria è effettivamente esiguo rispetto alla mole di lavoro; se un cancelliere è in udienza, contemporaneamente, il lavoro di costui non viene svolto da nessun altro e, udite udite, manca la carta per fare le fotocopie! Risultato? Se gli Avvocati devono ottenere fotocopie di atti processuali… Devono portare, dopo averla comprata di tasca propria, la carta da fuori! Se questo non è il caso di esclamare “povera Italia”!

Il “pizzo” legale!

é ormai noto che in Italia esercitare la professione di avvocato è un grande paradosso: lotta quotidiana per ottenere onorari da Stato e privati, eccessive garanzie riconosciute agli imputati facilmente trasformabili in abusi a vantaggio degli stessi, Magistrati sempre più pronti a svilire e mortificare la professione di Avvocato; ma quest’altro schiaffo gli Avvocati italiani e soprattutto i giovani, proprio non lo meritavano! Il Ministero del Lavoro, con il comunicato del 18 dicembre 2009, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2009, ha elevato dal 2% al 4% l’aliquota per la determinazione del contributo integrativo annuo: si tratta di una delle novità introdotte dalla riforma previdenziale forense, entrata in vigore il 1° gennaio 2010. In virtù dell’articolo 6 del nuovo regolamento dei contributi, tutti gli avvocati iscritti agli Albi, nonché tutti i praticanti avvocati iscritti alla Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense, dovranno pertanto applicare una maggiorazione percentuale su tutti i corrispettivi rientranti nel volume d’affari dichiarato ai fini Iva: in fattura! E’ comunque dovuto un contributo integrativo minimo di importo pari ad € 550 per l’anno 2010 ed € 650 per l’anno 2011! Se non si può parlare di “pizzo” legale…

Desiderio o sogno?

Sei maggiorenne? Vivi a Napoli? Vuoi costruirti un futuro con tanto di famiglia e di casa? Lascia stare! A Napoli è difficile trovare lavoro, chi ce l’ha è sfruttato e/o si sente frustrato; se vuoi avere un “tetto” i prezzi per acquistare un appartamento normalissimo sono altissimi e sproporzionati a tutto; se vuoi accendere un mutuo devi essere già ricco a prescindere altrimenti, per dirla alla Totò, desisti; se vuoi prenderla in locazione ti accorgi presto che contratti regolari non se ne vogliono fare; se tutto è in regola, inoltre, la pigione è quasi pari alla rata di un mutuo! Altro che bamboccioni, a Napoli, anche a chi non è più adolescente, conviene restare con mamma e papà!

Un campo minato!

Che la discoteca stesse diventando il “regno dei vizi” si sapeva, che droga, alcool, sesso selvaggio e qualche altro “svago estremo” stiano dilagando è tristemente noto; ma che adesso anche chi lavora solo in discoteca, deve sentirsi in un campo minato anche in assenza di reali pericoli, sembra allo scrivente francamente troppo! La IV sezione penale della Corte di Cassazione con Sentenza N° 7092 del 2009, infatti, ha confermato la condanna per lesioni personali colpose inflitta ad un cubista che durante una sua esibizione aveva fatto cadere una cliente della discoteca in cui lavorava. Il ragazzo, udite udite, non si era accorto che una ragazza si era messa a sedere sul cubo in cui lui stava ballando. Un movimento improvviso e la ragazza era finita a terra riportando delle lesioni. Forse in discoteca non ci sono più sedie, poltroncine e divanetti? Forse il cubo non è più il luogo dei cubisti? Chi ama ballare in discoteca, deve considerarsi libero di importunare anche chi lavora?

I nemici dei penalisti!

Nuovo Palazzo di Giustizia di Napoli, aule penali, tutti i giorni! Le udienze, salvo rare eccezioni, sono sempre aperte al pubblico, quindi chiunque può verificare la veridicità di queste righe! La netta maggioranza dei processi sono privi di imputati e quelli che sono presenti, sono, non solo detenuti, ma anche stranieri! A cosa è dovuta questa “latitanza” di chi latitante non è? La situazione peggiora sempre di più e, in molti casi, coloro che “marinano” le aule giudiziarie evitano anche gli studi professionali degli avvocati che dovrebbero assisterli sia di ufficio che di fiducia! Un tempo si diceva che l’avvocato è come il confessore; adesso, invece, il penalista è visto come un nemico! Il Legislatore è immune da colpe? No no, mai come in questo caso non è immune da colpe; infatti, urge, unitamente alla separazione delle carriere dei Magistrati, anche quella degli albi professionali, una rigida rivisitazione degli istituti del gratuito patrocinio e della difesa di ufficio!

Una tacita istigazione!

Interessandosi del caso di una donna che si era suicidata dopo aver subito maltrattamenti e violenze dal proprio compagno, la sesta sezione penale della Corte di Cassazione, con sentenza N° 44492 del 2009 ha escluso la sussistenza di aggravanti in relazione alla condanna per maltrattamenti. In detta sentenza i Magistrati della S.C. spiegano che “per garantire il principio di colpevolezza e di personalità della responsabilità penale nei casi di suicidio seguito alla condotta di maltrattamenti, è necessario che l’evento sia la conseguenza prevedibile in concreto della condotta di base posta in essere dall’autore del reato e non sia invece il frutto di una libera capacità di autodeterminarsi della vittima, imprevedibile e non conoscibile da parte del soggetto agente! Chi scrive non si sente di non condividere tale decisione, poichè, se è vero come è vero che la persona violenta deve essere sempre perseguita e condannata, è anche vero che non può essere previsto in nessun modo l’eventuale suicidio della vittima di maltrattamenti!

Vita da cani!

La Seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione con Sentenza n° 23820 del 2009, ha stabilito che non può essere multato il padrone di un cane che gira libero per piccole strade con qualche abitazione intorno, perchè i cani non sempre devono avere, per i Magistrati della S.C., guinzaglio e museruola. nel caso di specie, si è osservato che “risulta fondato il terzo motivo, con il quale il ricorrente lamenta che non sia stata indicata la norma di legge violata, ma soltanto un’ordinanza comunale, che vieta la circolazione degli animali in centro abitato. A tal uopo, si deduce che il proprietario del cane aveva rispettato l’ordinanza, poiché l’animale si trovava lungo un tratturo nei pressi della propria abitazione e non nel centro abitato! Inoltre, la Sentenza in questione, precisa che la mera presenza di altre abitazioni è da intendere oltre quella dell’opponente e non è di per sé prova della ubicazione in centro abitato. é invece, positivo riscontro del contrario, poiché altrimenti sia il verbale contestato sul punto che la sentenza, avrebbero potuto e dovuto indicare il nome della via in cui avvenne il fatto e gli altri elementi oggettivi e inequivocabili che connotano la nozione di centro abitato, senza ricorrere a un’indicazione presuntiva talmente vaga da fornire implicitamente prova della inconsistenza dell’ipotesi sostenuta”. A volte, francamente, vien da chiedersi: ma vuoi vedere che la vera vita da cane la fanno gli esseri umani?

La relatività del tempo!

Oggi, chi scrive aveva udienza a Napoli, alla VI sezione monocratica! Per assenza di un altro Magistrato, colei che doveva presiedere l’udienza comprendente il processo dello scrivente, ha dovuto sostituire il suo collega! Noi Avvocati ed i testimoni, per questo motivo, ci siamo visti, senza avviso, iniziare la nostra udienza alle ore 11! Atteso che la colpa non è dei Magistrati che sono effettivamente pochi, la sostituzione dei Giudici togati assenti, non dovrebbe essere fatta dai Giudici onorari?

La vendetta di Giuda!

La ami? Ti piace? Le vuoi semplicemente manifestare affetto? Fai attenzione, adesso tutto questo potrebbe causarti un guaio serio! La Terza sezione penale della Corte di Cassazione, con Sentenza N° 41536 del 2009 infatti, ha stabilito che tentare di baciare una persona anche semplicemente sul viso, contro la sua volontà, addirittura può far configurare il reato di violenza carnale! I Magistrati della Suprema Corte, infatti, sostengono che i baci sul viso devono essere considerati “atti sessuali”, perchè agirebbero “in direzione di una zona nota, secondo la scienza medica, psicologica ed antropologico-sociologica, come erogena trattandosi di una zona del corpo conosciuta come stimolante dell’istinto sessuale”! Povero bacio, ogni tanto lo si vuole accusare di qualcosa: ci mancavano solo gli “Ermellini” a trasformare lo strumento di Amore già usato impropriamente da Giuda Iscariota, nella sua vendetta più ignobile: adesso non sarebbe più il “baciante” a tradire, ma, udite udite, il baciato!

Il trionfo dell’ipocrisia!

Il Governatore della Regione Lazio è stato coinvolto, proprio in questi giorni, in una strana ed odiosa vicenda giudiziaria! é vero? é falso? Lo decideranno i Magistrati e le loro indagini; ma, quello che desta scalpore è la “solidarietà” di Berlusconi, il Silenzio di Franceschini (ormai ex leader del Partito Democratico) e di Bersani (ormai attuale leader del medesimo partito)! Inoltre lo stesso Marrazzo, si è solo autosospeso e non dimesso: Quanta ipocrisia!