Chi sbaglia paga!

Ti piace tantissimo una persona che lavora con te? Non sei corrisposto/a? Fai attenzione! contro i responsabili di molestie al posto di lavoro, la sezione lavoro della Corte di Cassazione con Sentenza n° 12318 del 2010, è stata categorica: si tratta di un comportamento odioso che lede beni costituzionalmente protetti e la vittima ha diritto ad un risarcimento del danno biologico e non patrimoniale! Giustissimo, ma cosa si dovrebbe fare contro chi, spesso volutamente, mette il “molestatore” in condizione di “nuocere”?

Governo vergognati!

In questa sede si intende pubblicare una lettera dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti che, a modesto avviso di chi scrive, potrebbe mettere in luce una vergogna del Governo Italiano in carica: l’estremo ritardo con il quale si sta provvedendo alla messa a disposizione del servizio civile per i disabili della vista!CIRCOLARE N. 127
Prot.10863/2010-05-18
Struttura di Gestione S.C.V.  
      
Ai Presidenti dei Consigli Regionali  

Ai Presidenti delle Sezioni Provinciali  

Ai Componenti il Consiglio Nazionale 

Ai Componenti il Collegio dei Probiviri
dell’Unione Italiana Ciechi e degli Ipovedenti
   
LORO SEDI 

All’Istituto per la Ricerca la Formazione e la Riabilitazione – Via Belsiana, 7
00187 ROMA 

Al Presidente dell’ U.N.I.Vo.C.
Sede Operativa -Via Fibonacci, 11
50131 FIRENZE 

Al PRESIDENTE della Biblioteca Italiana per
i Ciechi “Regina Margherita” – ONLUS
Via G. Ferrari, 5 a
20052 MONZA   

Questa circolare e’ presente in forma digitale sul Sito Internet:
http://www.uiciechi.it/documentazione/circolari/main_circ.asp 
OGGETTO: Servizio Civile Volontario – Presentazione progetti ex art. 40 legge 27 dicembre 2002 n. 289 – Accompagnamento dei ciechi civili. 

Si fa seguito alla circolare n. 112 del 4 maggio 2010 di questa Presidenza Nazionale, a cui si fa espressamente rinvio, per comunicare che con “AVVISO”
pubblicato sul proprio sito (
www.serviziocivile.it
) in data 17/05/2010 l’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile rende noto che i progetti per chiedere l’impiego di volontari ex art. 40 legge 27 dicembre
2002, n. 289, per l’anno 2010 possono essere presentati a partire dal 17 maggio 2010 e fino alle ore 14 del 21 giugno 2010.
Secondo quanto previsto dal citato “Avviso” gli Enti di servizio civile iscritti all’albo nazionale e agli albi regionali e delle Province autonome possono
presentare progetti per complessivi 863 volontari, di cui 503 in conto anno 2009 e 360 in conto anno 2010. 
Pertanto qualora il numero di volontari complessivamente richiesti risulti superiore a quello sopra indicato, l’UNSC come previsto dal “prontuario” (v.
anche punto 4) circ. 112/2010 della scrivente Presidenza) procedera’ alla valutazione di qualita’ che, come e’ noto, comporta la compilazione di una graduatoria
di merito con conseguente esclusione dei progetti classificati con minore punteggio.
Tenuto conto di tale eventualita’ questa Presidenza Nazionale ha ritenuto opportuno rivedere la bozza di progetto gia’ inviata in allegato alla circolare
112/2010 integrandola in alcune voci.
Ovviamente anche la nuova bozza, che viene trasmessa unitamente alla presente, deve essere completata, adattata, integrata, e/o modificata in relazione
alle singole realta’ locali. Le relative voci sono o lasciate vuote o evidenziate in rosso. Non dovra’, invece, essere apportata alcuna modifica alle descrizioni
esposte nelle seguenti voci – tranne per quelle da completare (indicazione riportata in rosso): 2, 3, 5, 7, 18, 19, 20, 21, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35,
36, 37, 38, 39, 40, 41 e 42. 

Si fa presente infine che, onde consentire a questa Sede Centrale di espletare gli adempimenti di propria competenza, e’ necessario che il cartaceo dei
progetti e i relativi allegati pervengano a questa Sede Centrale – Struttura di gestione SCV – inderogabilmente entro il 31 maggio 2010.
Inoltre entro la stessa data del 31 maggio 2010, il progetto dovra’ pervenire, come allegato in formato doc. e pdf., al seguente indirizzo di posta elettronica:

gestionescv@uiciechi.it. 

Prima di procedere alla trasmissione del progetto in formato cartaceo si raccomanda di verificare che allo stesso sia stata allegata la documentazione prevista
ai punti 1) e 9) della circolare citata in premessa e che le singole pagine della scheda siano state stampate correttamente. E cio’ perche’ e’ stato constatato,
in occasione della presentazione dei progetti c.d. ordinari, che molti elaborati progettuali mancavano di intere pagine. Per evitare tale inconveniente
si suggerisce, prima di procedere alla stampa, di convertire il file doc. in file pdf.  

Si avverte che non saranno presi in considerazione i progetti che perverranno alla scrivente oltre il termine sopra indicato (31 maggio 2010). 

Si rimane a disposizione per ogni eventuale chiarimento e si inviano cordiali saluti.        
IL PRESIDENTE NAZIONALE
prof. Tommaso Daniele

Familiari o carcerieri?

Spesso la famiglia non è una fonte di serenità e sicurezza e la casa diventa una prigione! Per questo motivo, la sesta sezione penale della Corte di Cassazione con Sentenza n° 16673 del 2010, ha spiegato che chi si trova agli arresti domiciliari ed evade intenzionalmente alla presenza dei Carabinieri al fine di porre consapevolmente in essere una trasgressione idonea a ricondurlo in carcere data l’impossibile convivenza con i familiari, non commette il reato di evasione! Questo non può e non deve essere considerata un’istigazione ad evadere, al contrario, vuol essere un invito a tutti, a rendere più accogliente la casa e la famiglia, soprattutto quando si convive con una persona agli arresti domiciliari!

Proprietario od inquilino?

Sei proprietario di un appartamento? Sei divorziato? Fai attenzione: la seconda sezione penale della Corte di Cassazione, con sentenza n° 15111 del 2010 ha stabilito che chi minaccia la ex moglie per indurla a lasciare la casa coniugale, commette reato di estorsione e rischia una pena che va da cinque a dieci anni di reclusione e la multa da euro 516 a euro 2065 anche se l’immobile apparteneva, in origine, alla famiglia di lui, ma il giudice del divorzio l’ha assegnato a lei!

Marinaio attenzione!

Ti vuoi sposare? Stai per fare la “promessa” di matrimonio? Pensaci bene! Chi non mantiene la promessa di matrimonio, deve risarcire i danni alla parte ripudiata! Lo ricorda la terza sezione civile della Corte di Cassazione con Sentenza n° 9052 del 2010, precisando, però, che “lo scioglimento di una promessa di matrimonio” è un’espressione del diritto fondamentale della libertà di contrarre matrimonio, con la conseguenza che il recesso, anche senza giustificato motivo, non potrà mai considerarsi condotta antigiuridica! Morale della favola? La promessa di matrimonio, non può e non deve essere una promessa di… Marinaio!

Il telefono: la tua voce!

Sei solito fare telefonate mute? Ne ricevi? Attenzione, ormai questo atteggiamento può costare molto caro; infatti, la prima sezione penale della Corte di Cassazione, con Sentenza 8068 del 2010 ha stabilito che le telefonate mute fanno scattare l’arresto! I Magistrati di legittimità, infatti, hanno stabilito che per far configurare il reato di molestie telefoniche, basta il disturbo arrecato dagli squilli, a prescindere se il titolare del telefono parli o resti muto! Quindi, per piacere, non facciamo telefonate mute e ricordiamoci di quella pubblicità che non recitava: “il telefono: il tuo silenzio”, bensì: “il telefono: la tua voce”!!!

Professione padrone!

Sei un datore di lavoro “padrone?” “Costringi” i tuoi subordinati a lavorare troppo? Da adesso in poi, grazie a Dio, per te inizieranno tempi molto duri! La V sezione penale della Corte di Cassazione, con sentenza n° 11891 del 2010, ha stabilito che commette un reato il datore di lavoro “che minaccia il licenziamento a un dipendente che non accetta “di svolgere l’attività lavorativa fuori del normale orario di servizio”! Si estinguerà la figura del padrone?

Professione “precario”!

A lavoro sei sfruttato? Sei precario? La Corte di Cassazione, con la sentenza n° 48361 del 2008 ha sottolineato che chi lavora come precario, rimane a tutti gli effetti disoccupato! Nel caso di specie, gli “ermellini” erano stati chiamati ad esprimersi su una doppia condanna per il reato di falsità ideologica, che i giudici di merito avevano inflitto ad un lavoratore che aveva tenuto nascosta la sua assunzione temporanea presso la Asl di Taranto. Piazza Cavour ha annullato così le sentenze che avevano condannato il ricorsista per il reato di falsità ideologica in atto pubblico per induzione in errore dei pubblici funzionari, a seguito della denuncia presentata dalla Asl pugliese! Nella motivazione si legge che “il fatto non sussiste” perché “un rapporto di impiego precario e temporaneo non può essere ritenuto sufficiente a fare venire meno il requisito dello stato di disoccupazione”!

Un mare di guai!

Hai trovato in vacanza un mare sporco al contrario di quanto prospettatoti dalla agenzia di viaggio al momento della prenotazione? Nessuna paura, adesso hai la certezza che anche per chi ti ha ingannato è previsto un mare, ma… Di guai! In materia di danni da vacanza rovinata, infatti, la III sezione civile della Corte di Cassazione, con la Sentenza n° 5189 del 2010, ha riconosciuto nuove possibilità per i turisti di essere risarciti, perchè si è affermato, finalmente, che anche spiaggia e mare puliti sono una legittima aspettativa di chi va in vacanza! Quindi, in vista dell’estate, possiamo essere tutti più sereni: in assenza di mare cristallino, deve essere invece cristallina l’agenzia dove prenoteremo le vacanze!

Al peggio non c’è mai un limite!

Oggi, al Tribunale di Napoli, I sezione penale in composizione monocratica, in un processo con diversi imputati, un difensore fa pervenire, avvisando per tempo gli altri avvocati, una richiesta scritta al Giudice, con la quale chiedeva la fissazione di detto processo alle ore 12! Fin qui nulla quaestio! Il Giudice accoglie l’istanza, gli avvocati compreso chi scrive prendono atto del nuovo orario, ma, quando entrano in aula, apprendono che il processo è stato già chiamato e rinviato per un difetto di notifica, perchè, l’autore della predetta istanza, questa volta senza avvisare noi colleghi, era “riuscito” a presentarsi prima delle 12! Al peggio non c’è mai un limite!