Un campo minato!

Che la discoteca stesse diventando il “regno dei vizi” si sapeva, che droga, alcool, sesso selvaggio e qualche altro “svago estremo” stiano dilagando è tristemente noto; ma che adesso anche chi lavora solo in discoteca, deve sentirsi in un campo minato anche in assenza di reali pericoli, sembra allo scrivente francamente troppo! La IV sezione penale della Corte di Cassazione con Sentenza N° 7092 del 2009, infatti, ha confermato la condanna per lesioni personali colpose inflitta ad un cubista che durante una sua esibizione aveva fatto cadere una cliente della discoteca in cui lavorava. Il ragazzo, udite udite, non si era accorto che una ragazza si era messa a sedere sul cubo in cui lui stava ballando. Un movimento improvviso e la ragazza era finita a terra riportando delle lesioni. Forse in discoteca non ci sono più sedie, poltroncine e divanetti? Forse il cubo non è più il luogo dei cubisti? Chi ama ballare in discoteca, deve considerarsi libero di importunare anche chi lavora?

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