Libertà di culto: una vera chimera!

Che la fede religiosa sia una scelta libera e che non possa essere imposta in famiglia, è ormai pacifico; ma che il principio debba valere solo per permettere a qualcuno di non credere, è un vero paradosso! La Sesta sezione penale della Corte di Cassazione, infatti, con sentenza n° 64 del 2010, occupandosi del caso di un testimone di Geova che voleva imporre a tutti i costi alla moglie il suo credo religioso, ha infatti sottolineato che “l’imposizione ad altri delle proprie convinzioni religiose” costituisce una “condotta consapevolmente antigiuridica” ed è un comportamento illecito perseguibile a norma dell’articolo 572 del codice penale! La perplessità, ovviamente, non riguarda il principio, ma l’errata interpretazione di esso. Chi crede deve essere continuamente deriso, offeso, beffeggiato anche da parte della classe politica; mentre, chi cerca di fare proselitismo… Ah già, noi dobbiamo essere uno Stato laico!

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