Lettera al TG5

Nell’articolo “non si sa” della sezione “la nostra opinione” di studiolegalefava.com, si è scritto del problema della cattiva informazione in Italia.
In queste righe si riporta una lettera che lo scrivente ha inviato alla redazione del TG5, proprio a causa di detto problema:
“Spett.le redazione del TG5,
chi scrive è un avvocato napoletano di 41 anni non vedente dall’età di4.
Il problema dei falsi invalidi è una piaga sociale che mortifica prima di tutto chi diversamente abile lo è davvero!
I fermi, gli arresti, le denunce a piede libero devono essere sempre resi pubblici e diffusi in tutti i modi e con tutti i mezzi soprattutto per difendere chi, quotidianamente, lotta contro ingiustizie, ignoranza, scetticismo, qualunquismo, pietismo, compassione e falso buonismo;
ma proprio per questo, ci si aspetta un’informazione coerente, attenta, seria e professionale, basata su notizie e/o fatti puntigliosamente ed accuratamente verificati.
In data 12/06/2013, alle ore 20 al TG5 si affermava che i quaranta (40) falsi (non presunti) ciechi arrestati, erano stati “sorpresi” mentre digitavano sulla tastiera dei cellulari; ma vi è di più: la stessa giornalista, nel medesimo servizio, affermava che i predetti si sarebbero appropriati indebitamente di 1100 Euro di pensione di invalidità oltre ad un indennità di accompagnamento.
Entrambe le affermazioni meritano quantomeno le pubbliche scuse di codesta spettabile redazione; infatti, come è noto, i privi della vista possono abbastanza agevolmente gestire un cellulare tac screen, figuriamoci uno con tastiera!
Inoltre, è notissimo che, nella somma massima di poco più di1100 Euro Mensili sono incluse sia la pensione d’invalidità che l’accompagnamento.
Tutto ciò, però, senza il minimo dubbio che potrebbero essere stati ipovedenti, ventesimisti o appartenenti ad altre categorie di diversamente abili che, lo scrivente non conosce e ammette di non saper distinguere non essendo medico, mentre certi giornalisti come quella in questione, pensano forse di conoscere talmente bene, da affermare, prima di un processo, prima di una condanna e soprattutto prima di una condanna definitiva, che nel caso di specie, si trattava di “falsi ciechi”!
In conclusione, lo scrivente non vuole, non può e non deve, attraverso queste poche righe, assolvere le persone oggetto del servizio giornalistico in esame, ma spera che le stesse non siano già condannate senza Sentenza: questo è e deve essere sempre ritenuto inaccettabile, non si può fare in Italia ed in ogni caso non si fa!!!
Distinti saluti,
Avv. Gianluca Fava”.
Caro lettore, valuta tu ed agisci come meglio credi!!!

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