Le quattro domande di Gianluca Fava.

1) Perchè un cancelliere del Tribunale di Napoli, se deve accedere da solo alla casa circondariale di poggioreale ha bisogno soltanto del proprio documento di riconoscimento, mentre se deve solo accompagnare il proprio coniuge che è un avvocato penalista non vedente, ha bisogno di un’autorizzazione scritta della direzione di detta casa circondariale?
2) perchè detta autorizzazione vale solo per tutto l’anno solare?
3) perchè se detta persona non può accompagnare il proprio coniuge, l’eventuale “sostituto” deve avere un’altra autorizzazione scritta?
4) perchè un avvocato, magistrato o cancelliere che è un diversamente abile in carrozzina, per le troppe barriere architettoniche, non può proprio accedere alla succitata casa circondariale?

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