“Donna come tutte le altre: Storie, problemi e prospettive di donne non vedenti Nella progettualità di tempi di vita e tempi di lavoro”.

Con il patrocinio della regione Campania Assessorato alle Pari opportunità, della Città Metropolitana di Napoli, del Comune di Napoli, dell’Ordine degli Psicologi, dell’Associazione Nazionale Istruttori di Orientamento Mobilità e Autonomia Personale, della Fondazione Istituto Strachan Rodinò, dell’Ordine dei Giornalisti della Campania e del Movimento Unitario Giornalisti Indipendenti MUGI, l’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) Sezione provinciale di Napoli, ha organizzato, per venerdì 20 gennaio 2017,

un importante evento intitolato “Donna come tutte le altre: Storie, problemi e prospettive di donne non vedenti Nella progettualità di tempi di vita e tempi di lavoro”.
La mattinata di lavori, si svolgerà a Napoli, Università degli Studi “Parthenope” Aula Magna, via Acton n° 38.
Essa, avrà la forma di seminario e vuole dimostrare che, come affermava Antoine De SaintExupery ne “il piccolo principe”, l’essenziale è invisibile agli occhi.

Il ruolo della donna non vedente al confronto con sfide esistenzialmente rilevanti come l’autonomia personale, l’inserimento nel mondo del lavoro, la famiglia, la maternità e la separazione/divorzio, infatti, nel terzo millennio sono ancora molto difficili da “affrontare” a causa dei muri ad hoc, costruiti da una società che, come afferma anche Mario Mirabile attuale presidente della sezione della onlus organizzatrice, “è ancora troppo sessista anche verso le donne normodotate”.

I lavori, organizzati in tre sessioni intitolate “Storytelling di esistenze ed esperienze”, “Temi e problemi” e “strategie e politiche”, daranno spazio a: testimonianze privilegiate di donne non vedenti che narreranno delle loro storie in prima persona; esperti di settore; politici ed amministratori con l’intento di raccontare diversi aspetti della disabilità visiva, quando questa attraversa e si scontra con alcuni diritti fondamentali della vita delle donne, in generale e di quelle non vedenti in particolare, come il diritto all’autonomia personale, il diritto alla genitorialità biologica e all’adozione ed, infine, il diritto ad autodeterminarsi nelle unioni come nelle separazioni.

Per contatti Gianluca Fava 3394867416

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