Bah!!!

Caro lettore gentile lettrice,
io resto basito!
Il presidente nazionale dell’unione dei ciechi e degli ipovedenti Tommaso Daniele, qualche giorno fa, ci ha inviato la circolare che segue:
“Cari Amici,
piu’ volte ho avuto occasione di affrontare il tema del rapporto della nostra Unione con la politica, con le organizzazioni dei lavoratori, dei datori di lavoro, dei consumatori e con ogni altra forma di aggregazione sociale.
Ho sempre sostenuto la necessita’ che dirigenti e soci ne facessero parte e
dessero il loro contributo di cittadini, cio’ allo scopo da una parte di
farsi conoscere per quello che siamo veramente, persone attive con pari dignita’ e dall’altra di evitare l’esclusione sociale sempre dietro l’angolo,
in una societa’ che cambia a ritmi supersonici. L’esperienza, inoltre, ci
insegna che la societa’ al rigore kantiano, del dovere per il dovere,
preferisce, piu’ pragmaticamente, la logica del dare per avere. A cio’ si aggiunga che il dialogo con la politica e con la societa’ nelle sue diverse forme organizzative e’ reso necessario dal fatto che essendo noi una minoranza sociale le nostre problematiche sono pressoche’ sconosciute ai piu’.
Si rende necessario, quindi, creare le condizioni per essere presenti ogni volta che si decide su di noi: le prossime elezioni politiche del 24 e 25 febbraio sono una occasione da non perdere.
Nella mia circolare “Un po’ per gioco e molto per davvero” aldila’ della fantasiosa idea, fra l’altro perche’ tardiva, di una lista civica che coinvolgesse il mondo della disabilita’, del volontariato, della poverta’, della disoccupazione, dei piu’ deboli insomma, prospettai la necessita’ che FAND e FISH elaborassero una piattaforma rivendicativa comune da presentare alle segreterie dei maggiori partiti in occasione delle prossime elezioni politiche, che, in subordine fosse la FAND a prendere una tale iniziativa.
Entrambe le ipotesi sono venute meno, FAND e FISH si sono impegnate separatamente per ottenere la presenza di propri rappresentanti nelle liste dei maggiori partiti senza, peraltro, raggiungere l’obiettivo. In extremis la FAND si era impegnata a presentare un documento contenente punti qualificanti sulle sue rivendicazioni, tre per ogni associazione federata, ma anche questo impegno e’ stato disatteso perche’ il presidente della FAND ha deciso di presentare un lungo documento, sei pagine, contenente principi generali sulla disabilita’ che non so quanta efficacia possa avere in concreto. A questo punto ritengo che l’Unione debba redigere un proprio documento illustrativo delle principali necessita’ dei ciechi e degli ipovedenti e che i dirigenti locali debbano presentarlo a quei candidati dei maggiori partiti che hanno qualche probabilita’ di essere eletti, promettendo, nei limiti previsti dal nostro Statuto, il sostegno dell’Unione. Mi sembra questo un modo per cominciare un dialogo che dovra’ essere tenuto vivo nel corso del tempo…”
Allo scomodo scrivente, a questo punto, viene da chiedere:
1) come mai le succitate iniziative di FAND e FISH, unitamente alle proposte di Daniele, non sono state, come quella della candidatura del cieco Gianluca Fava nelle liste di noi sud alle elezioni per il consiglio comunale di Napoli nel maggio 2011, pubblicizzate?
2) non era anche quella un’occasione da non perdere?
3) ancora una volta si agisce delegando, tardivamente, le sezioni provinciali; ma a che serve la direzione nazionale?
BAH!!!

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